Published On: Gio, Nov 3rd, 2016

Lorenzo Forcieri, Presidente dell’Autorità portuale di La Spezia, indagato. Ai domiciliari manager e imprenditori

Anche a La Spezia esplodono le mega inchieste della magistratura sull’operato dell’amministrazione portuale. Il nome più colpito è quello del presidente dell’Autorità Portuale Lorenzo Forcieri, PD, ex sottosegretario del Ministero della Difesa, ha curato i rapporti con la NATO ed è stato molto attivo in Liguria nella fase più critica di Fincantieri. Da maggio 2009 è Presidente dell’Autorità Portuale della Spezia; da gennaio 2016 è Presidente di Liguria Ports Alliance (LPA). È stato il fondatore del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine (DLTM), di cui è Presidente.
Nel 1997 si è attivato per la formazione e lo sviluppo del Parco delle Cinque Terre.

Si parlava di Forcieri come prossimo sindaco di La Spezia, ma ora si tratterà di verificare la portata delle accuse e l’eventuale procedimento nei suoi confronti. Ricordiamo che la spezzina Raffaella Paita, quand’era candidata alla guida della Regione Liguria, fu inquisita per omicidio (un’accusa eccessiva, al di là delle responsabilità politiche, che dal punto di vista giudiziario si è rivelata una sparata da Barone di Munchausen, con assoluzione finale).

Queste valutazioni non sminuiscono la gravità delle accuse della Procura spezzina, che coinvolgono tutta l’Autorità portuale, con un castello di presunti “aiuti”, favoritismi e gare truccate. Elementi gravi, anche se non si parla di una cupola intenta a costruire un sistema di tangenti. Elementi che hanno portato a circa mille pagine di istruttoria. La burocrazia colpisce anche i magistrati.
Chi va al mulino si infarina“, dice un vecchio proverbio popolare.

Il funzionario e manager Maurizio Pozella sarebbe responsabile di gare pilotate per favorire aziende e persone “amiche”. Su di lui penderebbe anche l’accusa di avere percepito del denaro in forma illecita. Pozella è agli arresti domiciliari con Massimo Terenziani – AD della Informatica Infoporto. Gli appalti truccati sarebbero  quelli della gestione della rete telematica portuale (la base d’asta ci sembra alquanto alta -d’acchito, ma si sa in Italia nel pubblico tutto costa di più…): si parla infatti di 1.830.000 euro. (con un milione di euro anche un contadino del Belucistan appena sbarcato a La Spezia poteva gestire il servizio, immaginiamo).
Il servizio di digitalizzazione dei documenti aveva una base d’asta di quasi 50.000 euro… Per questo bando è indagato a piede libero anche Davide Vetrala (che ha redatto il testo della gara d’appalto.Altra gara che sarebbe stata truccata, quella sulla vigilanza armata nelle aree portuali. Qui si parla di 3,5 milioni di euro di appalto.

Il presidente Forcieri -che è in scadenza di mandato- è indagato per abuso di ufficio e concorso in corruzione. Il nodo è nella Apls Investimenti, che è una società partecipata al 100% dall’Autorità portuale, che ha ottenuto in concessione parte del molo Garibaldi dove attraccano le navi da crociera, e da dove si gestiscono tutti i servizi relativi al business delle crociere (molto in aumento nello spezzino). Forcieri avrebbe fatto abuso di ufficio, in quanto non poteva essere lui stesso il controllore della APS (Abuso di ufficio). Forcieri avrebbe avuto un ruolo anche in favore della La Spezia Container Terminal. In questo caso si parla di raccomandazione per assumere il figlio del presidente dei Revisori dei conti Massimo Vigogna, un funzionario del ministero dell’Economia.

Marco Condotti della Mccw, ha il divieto di esercitare l’attività imprenditoriale. Davide Santini, segretario dell’Autorità portuale, è indagato anche lui. Indagate anche altre persone.

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