Published On: Mar, Mag 13th, 2014

Luca Garibaldi: buone prospettive elettorali del Pd nel Tigullio, Rapallo al bivio

Siamo alla vigilia di una importante tornata elettorale che riguarderà tutto il Tigullio, con le elezioni comunali -là dove previste- e quelle europee. Sono appuntamenti fondamentali per le ricadute che avranno sul nostro territorio. E non si parla soltanto delle elezioni amministrative ma anche di quelle europee, che avranno un impatto  proprio sulle nostre famiglie e case, come ha ricordato la candidata del Pd Maria Chiara De Luca ieri in una conferenza alla Sala Gramsci di Chiavari (ma le stesse cose le ricordano anche gli altri partiti, dall’euroscettico M5S al candidato alle europee Gino Garibaldi (Ncd).

A Luca Garibaldi, segretario del Pd Tigullio, al quale abbiamo chiesto una valutazione sulle prossime elezioni.

A Rapallo Bagnasco avrà vita facile?
Non credo affatto: sono cambiate moltissime cose, nella Rapallo città pietrificata dalle famiglie e dalla lobby del cemento. Ricordo che non molti anni fa per far approvare un nuovo piano urbanistico si dovette ricorrere al Commissario ad acta, visto che nel Comune quasi tutti i consiglieri e lo stesso sindaco erano in conflitto di interessi.
Rapallo è la cartina di tornasole: città bloccata, dove solo Capurro può sparigliare lo stallo imposto dagli interessi dei vari “quartierini”.

Non era troppo vulcanico?
Infatti: “era”, ma non lo è più, perché l’esperienza maturata in Regione Liguria ha aggiunto al temperamento irruente, che d’altra parte a Rapallo e dintorni è necessario per combattere i potentati, una rete di alleanze e interattività. I risultati potranno rovesciare l’immutabile Rapallo, il che è la sola cosa utile per Rapallo, al di là della vittoria di questo o quel candidato.

Concordiamo sull’immutabilità, soprattutto se pensiamo al traffico e alla passeggiata di Rapallo tra il Castello e il Parco: zona splendida ma con una stradina slabbrata, degradata, abbandonata, con cemento e asfalto buttati lì tra mare e giardini… Quindi Capurro può vincere?
Al ballottaggio si vota “contro” il candidato meno apprezzato dagli elettori, e la mia impressione è che Bagnasco abbia già raschiato il fondo del barile di tutti i suoi potenziali supporter…
Capurro ha idee precise, dal tunnel per Santa che può regalare a Rapallo un’aria più pulita e un maggiore spazio per bici e pedoni in una passeggiata a senso unico, fino allo stop al cambio di destinazione d’uso per gli hotel.

Santa Margherita ligure?
Non è una città dove la destra ha avuto l’influsso “sanbabilino” di Rapallo, in molti periodi è stata amministrata bene.

Ma?
Il nostro candidato Cesare Teppati (Santa Bene Comune) è il solo autenticamente nuovo, senza una storia politica alle spalle. Non è legato a famiglie o potentati vari ed è una persona capace.

Donadoni ha fatto una campagna elettorale massiccia…
Ma ha perso proprio là dove poteva vincere: invece di restare autonomo è andato da un lato a fidanzarsi col gruppo del sindaco uscente, una cosa che non è esattamente tipica di un candidato civico “nuovo” e “giovane”. Dall’altro lato è andato a imparentarsi politicamente con Forza Italia di Rapallo e Genova, mettendosi contro il gruppo cittadino sammargheritese, che ha denunciato l’ingerenza esterna e l’imposizione di Donadoni. Errori, forse risultanti dall’inesperienza.

Il voto per Forza Italia nel Tigullio risentirà degli scandali “liguri” legati a Scajola e Luigi Grillo?
Il centro destra sopravvive sull’immobilismo: non solo a Rapallo, ma anche a Casarza ligure. Non agire per paura di scontentare questo o quello è la porta di ingresso per la decadenza. Penso che gli elettori di centrodestra abbiano bisogno di riferimenti nuovi e meno scandalizzanti da un lato, ma anche di una classe politica locale più efficiente.

Tornando a Santa Margherita…
Jolanda Pastine è partita bene, ma nella direzione sbagliata. Come ha potuto allearsi con Fratelli d’Italia di La Russa? Ah, saperlo!

Passando alle valli…
Credo che a Ne in val Graveglia ci sarà una conferma per il nostro sindaco uscente. Mentre a Carasco Massimo Casaretto con la lista Insieme per Carasco sta gestendo un’ottima campagna elettorale, e può rovesciare il banco in un Comune -ricordiamolo- che non ha dato buona prova di sé in tutta la gestione del caos evidenziato dal crollo del ponte. Segno di un’incapacità di gestire il territorio e prevenire frane e crolli, e di mantenere la viabilità e i servizi a un livello accettabile.
Ma le valli hanno bisogno di un rilancio economico duplice: turistico e con un’agricoltura rivista e programmata (piante fitomedicinali, sottobosco). Infine di un rilancio economico legato alle imprese, meglio se legate alla green economy.

Lavagna?
Caveri dovrà gestire due affaires non da poco: il rifacimento della passeggiata a mare e la realizzazione del depuratore del Tigullio orientale. La questione del depuratore è certamente complessa, e dovremmo parlarne in uno spazio ad hoc.

Lavagna è stata amministrata bene e al momento non ci sono alternative concrete alla candidatura di Caveri. Il M5S ha i problemi dovuti alla sua leadership genovese, e il centrodestra è diviso da Maggi. Per non parlare dei contraccolpi sulla lista del socialista Pino Sanguineti, che si è ritrovato a celebrare la festa della Liberazione con un candidato consigliere reduce da Predappio…

Moneglia?
Magro appare forse più incisivo di Claudio Muzio a Casarza, ma se vedo il lungomare di Moneglia mi viene voglia di trasferirmi a Moneglia pur di votare per Sergio Pinazzi.
Mi auguro che gli elettori facciano lo stesso, giudicando sui fatti e le azioni, sulle capacità e l’esperienza dei candidati. e non sui loro rapporti di potere.

Luca Garibaldi, segretario Pd Tigullio

Luca Garibaldi, segretario Pd Tigullio

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