Published On: Mer, Gen 29th, 2014

M5S: Basta allo spaccio di droga nelle aree vicine all’ospedale di Lavagna

Il Meetup Cinque Stelle di Lavagna, col suo portavoce Alessandro Lavarello -candidato alla carica di sindaco- critica  la situazione di disagio e degrado che vivono i residenti di Via Rezza, Via Barattina, Via degli Ulivi e Via Don Bobbio ( per maggior chiarezza le aree circostanti l’Ospedale):
Allo stato attuale questa zona risulta essersi trasformata, da circa 2 anni, nella più florida zona di spaccio del territorio Lavagnese. (…) Questa situazione si è creata a causa del trasferimento del SERT che, purtroppo ben sappiamo essere  struttura pubblico sanitaria che accoglie non solo chi ha problemi con stupefacenti od alcolici, ma anche chi ha problemi di dipendenze di varia natura (come i drogati dello Stato a causa delle slot-machine).

I problemi di spaccio ovviamente sono creati da quegli utenti del SERT afflitti da tossicodipendenza che fruiscono delle cure e poi gravitano durante  tutta la giornata nelle zone limitrofe alla struttura.

I residenti raccontato nei particolari la giornata tipo a cui assistono:  prima delle 10 arriva il “Boss” e si posiziona sulle scalinate del ponticello di Via Barattina,  ed  aspetta i clienti. Prima sono in 2 poi 4 alla fine anche una decina. Bevono birra, gridano e schiamazzano, intanto chi ha il coraggio di dire qualcosa a un gruppo di persone “alterate” . Gli anziani della zona o chi è diretto all’ospedale tira dritto stringendo la borsa, molti residenti di Via Barattina evitano ormai di passare di li.  Questi ragazzi spesso poi si dirigono al supermercato vicino, si forniscono di birra e s’appartano anche in aree private e poco frequentate dello stabile che ospita l’esercizio commerciale. 

(…) Al momento del trasferimento, non aver posto in essere nessuna tutela del quartiere  è stata l’ennesima miopia della Giunta Caveri-Vaccarezza . Ciò che i cittadini chiedono è una video sorveglianza, che non può essere limitata ad una telecamera, ma estesa a tutta la zona che inizia dall’incrocio semaforico di Via Fieschi e comprenda le aree circostanti al SERT, e soprattutto una presenza con costanza di Forze dell’ordine o Polizia Municipale.

Della settimana scorsa la rissa tra 4 venditori ambulanti che gravitano nell’area del parcheggio del supermercato.

L’attuale amministrazione in 5 anni si è totalmente dimenticata di intervenire anche dal punto di vista urbano, le strade ed i passaggi pedonali non sono illuminati e segnalati, con particolar rischio in Via Fieschi zona ad alto traffico veicolare.  La strada dell’ospedale ha solo il marciapiede da un lato, mentre un lungo tratto di Via Rezza è privo totalmente di marciapiede.”

Commento sulla prostituzione stradale a Lavagna, lungo l’Aurelia
Per quanto riguarda la zona a mare, noi di Tigullio News consigliamo di applicare subito una soluzione, che ci sembra efficace e utile.
Nel lungo rettilineo dell’Aurelia tra Lavagna e Cavi di Lavagna, (Lavagna A), come si sa, ogni notte un discreto numero di prostitute si dedica al mestiere più antico del mondo. Il che non è certo un biglietto di presentazione buono per la città, nei confronti dei turisti (quelli di istinti pecorecci di norma utilizzano un apposito “service” delle strutture ricettive).
D’estate bambini e ragazzi vengono e vanno dalla spiaggia e lungo la strada mentre intanto va avanti il commercio di donne.

Evidentemente nessuno ha voluto o potuto ovviare al problema, anche se realisticamente finora non c’erano “case chiuse” o prostitute “squillo” che come ora esercitavano in casa. Ora che invece ci sono di fatto appartamenti e telefoni utili a svolgere il meretricio, la strada non assolve più nemmeno il ruolo tristemente sociale che assolveva finora.
Ma quali sono le condizioni dell’Aurelia? Marciapiedi in pessime condizioni, lampioni altissimi, sprecaenergia e vecchi. Buio dappertutto. Infine: mancanza di spazi verdi, spazi attrezzati, chioschi notturni etc.

A nostro avviso basterebbe risistemare i marciapiedi lato mare (e il piazzale della piscina comunale) e mettere dei lampioni nuovi, a basso consumo, bassi, ma che illuminano molto bene i marciapiedi, i passanti e chi si ferma per chiedere prezzi e osservare le donne condannate a fare quel lavoro in strada, per chiudere la partita con la prostituzione da strada e migliorare la qualità urbana di Lavagna.
Se ciò ancora non bastasse, basterebbe piazzare delle telecamere, per bloccare ogni commercio sessuale.

Le donne di Lavagna potrebbero rivolgere questa richiesta ai candidati sindaco. Lo si faccia, subito.

prostituzione

Aree di prostituzione e spaccio

Aree di prostituzione e spaccio nel centro di Genova

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