Published On: Ven, Dic 6th, 2013

M5S Chiavari ricorre a Ministero, magistratura, Sovrintendenza etc. contro il progetto di Preli a Chiavari

Il Movimento 5 Stelle Chiavari ha inviato una nota a Ministero ,  Regione , Provincia ,  Comune di Chiavari ,  Capitaneria e Procura della Repubblica,  con firma congiunta del Meetup di Chiavari e  di Alberto  Zolezzi (deputato M5S e membro della Commissione ambiente , territorio e lavori  pubblici) in merito al progetto di Preli a Chiavari. La riportiamo qui di seguito:

Delibera del CONSIGLIO COMUNALE DI CHIAVARI n. 115 del 10/10/13 con la quale è stato approvata la variante allo S.U.A. C.4.3. BIS con impulso per avviare la conferenza servizi per l’approvazione del progetto. PROPONENTE:  SCOGLI S.R.L.

In relazione all’oggetto ossia la conferenza dei servizi deliberante prevista  nella “zona Preli” di Chiavari, il dott. Alberto Zolezzi, deputato alla camera del Movimento Cinque Stelle, facente parte della Commissione Ambiente, preso atto del progetto e della documentazione ad esso allegata tramite il Meetup Cinque Stelle di Chiavari, stante le Vostre determinazioni, CHIEDE ai Vostri spettabili uffici di porre la massima attenzione in questa istruttoria, in considerazione del fortissimo impatto ambientale che l’intento progettuale andrebbe a produrre.

Ciò premesso si chiede che lo stesso venga sottoposto ad idonea valutazione di screening, poiché la variante è molto diversa rispetto a quella sottoposta alla precedente valutazione ed è compito degli uffici Regionali verificarne l’idoneità e la sicurezza della nuova passeggiata a mare.

La variante approvata dal Comune di Chiavari prevede la realizzazione di sproporzionate cubature proprio in riva al mare con la costruzione di 66 appartamenti per una superficie di mq. 5463 oltre a 4825 mq per 156 autorimesse il tutto edificato quasi sulla spiaggia e a ridosso di una vasta zona boscata costituita dalla collina di Bacezza avente un rilevantissimo interesse paesistico ambientale.

Il progetto attuale, rispetto ai precedenti approvati, prevede la realizzazione di una passeggiata a mare che occuperebbe l’attuale spiaggia per edificare le cubature residenziali sul terreno privato. Sono 445 i mq. della nuova passeggiata che ricadrebbero proprio sull’area demaniale con un discutibile passaggio sospeso su pilotis a limitare la spiaggia e incombente sulla stessa con un fortissimo impatto ambientale che implica anche una riduzione della fruibilità della battigia sottostante.

Inoltre la costruzione su pilotis non fornisce alcuna sicurezza in caso di forti mareggiate poiché le onde già oggi si infrangono sugli edifici esistenti che sono in posizione arretrata rispetto alla prevista passeggiata.

Appare evidente che la passeggiata realizzata venga poi ceduta al Comune dal soggetto attuatore scaricando i costi di manutenzione e mantenimento a carico dei cittadini.

L’intervento proposto nel suo complesso si dimostra incoerente sia formalmente che nell’impiego di materiali che non dialogano con il contesto paesistico di contorno.

Per quanto attiene la passeggiata pubblica questa presenta soluzioni progettuali e proposte per gli arredi urbani e le ringhiere  estremamente ardite per il contesto. Il progetto prevede un fronte mare completamente avulso da quelli adiacenti e il fotomontaggio della  vista dal mare presenta la collina di Bacezza priva di  edifici sullo sfondo, per non gravare sulla percezione complessiva, ma non risponde alla realtà del paesaggio.

Inoltre la realizzazione di due edifici di sei piani a meno di 30 metri dalla spiaggia appare quantomeno anacronistica rispetto agli standard di tutela ambientale e paesaggistica che vengono adottati oggi.

In base alle considerazioni sopra riportate siamo a RICHIEDERE

1)                che vengano ridotte le volumetrie a destinazione residenziale autorizzando solo la ristrutturazione dei volumi oggi esistenti realizzando nuove aree verdi rispetto e verso la parte prospicente il mare;

2)                che venga realizzata la nuova passeggiata mare all’interno dell’attuale proprietà privata senza andare ad occupare tratti di spiaggia sottraendola alla balneazione;

3)                che venga verificata la sicurezza delle difese mare affinchè non venga realizzato un progetto che determini costi incalcolabili per il Comune a cui verrà ceduta la passeggiata stessa;

4)                che il progetto venga sottoposto a “screening” e a “via” stante le innumerevoli modifiche apportate proprio sul fronte mare e sulla spiaggia ove viene addirittura realizzata una nuova passeggiata ad oggi non esistente.

Non si tratta infatti di opere di manutenzione marittima come viene scritto nella relazione del 7 novembre 2013 a firma del dirigente arch. Nicola Quaretti in cui lo stesso dirigente afferma che sia sufficiente il parere di screening contenuto nella D.G.R. 810 del 19.07.2005.

5)                che vengano verificati tutti gli standard urbanistici tenuto conto anche del cambio di destinazione d’uso dei fabbricati esistenti che da “Cantiere Navale” vengono trasformati in residenze e locali commerciali.

 

Progetto per aree Preli

Progetto per aree Preli

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