Published On: Gio, Apr 6th, 2017

M5S Chiavari rompe il silenzio e attacca Levaggi sul turismo (e commercio)

Roberto Traversi, per Me5s Chiavari, spezza il silenzio dei Cinque Stelle sulla campagna elettorale e attacca forntalmente il sindaco uscente Levaggi. Storicamente, va detto, Chiavari ha molte meno presenze di Sestri Levante (e anche di Lavagna). Ma la presa di posizione pentastellata è più complessa, e sfiora (immaginiamo che ci saranno interventi più mirati) anche il centro vitale dell’economia di Chiavari: il commercio.  Traversi chiede al prossimo sindaco di elaborare una strategia complessiva per la città, per il turismo come per il commercio. Per il turismo, noi e altri abbiamo puntato il focus sulla zona ovest: quella che si estende sul mare verso Zoagli (non Preli, ma più in là). Levaggi ha sviluppato delle idee a proposito, proprio su quelle zone. Saranno precisate meglio nelle prossime settimane?
Sul commercio, il nodo è -Come passare dal brand “Chiavari outlet diffuso” al passaggio successivo e riaggiornato? L’outlet di Brugnato non è decollato, ma tra crocieristi dirottati su La Spezia e outlet di Brugnato forse una nuova strategia per Chiavari (e non solo) diventa importante: turisti e residenti vogliono la possibilità di fare uno shopping di livello internazionale su diverse scale di prezzo.
Sono sicuramente temi importanti per tutti i soggetti che partecipano alla campagna elettorale. Siamo sicuri che Levaggi -così come Cama, Canepa e le liste civiche- non glisseranno su questi punti nodali.
Di seguito il Comunicato di Me5s Chiavari:

“L’epilogo dell’era Levaggi è ben evidenziato dall’articolo apparso oggi sul Secolo XIX
Chiavari, turisticamente parlando, è relegata ad essere l’hinterland di Sestri Levante secondo il portale Turismo in Liguria -gestito dall’agenzia di promozione turistica regionale. Il sindaco uscente, in 5 anni di governo, si è preoccupato più di intrattenere rapporti utili alla sua carriera politica che a curare i bisogni di una Città che vive di Commercio e di Turismo. La nostra città non viene considerata dagli operatori come una meta turistica, lo dimostra anche il fatto che negli ultimi anni diverse attività legate al turismo si sono perdute. Per diverso tempo siamo stati addirittura senza un ufficio di promozione turistica durante il mandato di Levaggi. Sentiamo adesso parlare di programmi elettorali in cui spunta molto spesso la parola turismo, ma in questi anni cosa si è fatto? Come abbiamo fatto ad arrivare a questo punto? Perché Chiavari con tutto il potenziale che ha, con i suoi sentieri, il suo parco botanico, il suo patrimonio culturale e la sua rinomata cultura enogastronomica deve essere il fanalino di coda di tutto il Tigullio?
Chiavari, nel tempo, è diventata solo una città di transito verso altri lidi come le 5 Terre e Portofino, noi vogliamo far cambiare marcia alla città e farla diventare non un posto di transito ma un posto dove fermarsi e dove poter spendere il proprio tempo fra le innumerevoli attrattive, sottostimate, che il nostro territorio offre.
Per fortuna la rete non dimentica, ci strappa un sorriso rileggere queste sue dichiarazioni del 2012 su Tigullio News