Published On: Mer, Gen 22nd, 2014

M5S: distributori automatici per i rifiuti a Sestri Levante

In attesa del Bando per l’appalto dei RSU del Tigullio orientale a una nuova azienda, il Movimento 5 Stesse propone altre soluzioni: “un’altro approccio, un’altra cultura… Perché o sei capace di vendere la spazzatura differenziata e indifferenziata oppure nascono problemi”.
M5S in conferenza stampa parla di ritardi che potrebbero essere dovuti a diversi motivi (si cita la necessità dell’assessore di connotare il nuovo servizio, mascherandone i costi, oppure di legami tra la ditta che ha preso la gestione dei parcheggi e un eventuale nuovo partner, sempre emiliano).

L’idea è di trasformare la discarica in un impianto di valorizzazione dei rifiuti urbani, evitando alla popolazione di fare il servizio senza nemmeno un riconoscimento.
“Dal mercato della borsa dei materiali recuperati si possono ricavare 2,5 milioni di euro in pochi anni.”
L’idea è di lavorare su piccole realtà, in opposizione alla tendenza della Regione di centralizzare tutto (nella discarica di Scarpino, che ha dovuto scaricare nelle falde il suo percolato nei giorni scorsi). Si ipotizza infatti un termovalorizzatore regionale (su direttiva ministeriali), operazione su cui “i comuni poco e niente potrebbero fare“.

Già oggi comunque ci sono regole che i commercianti possono utilizzare, anche se non se ne parla. Per esempio gli spazi non di vendita non sono da conteggiare. Per esempio, chi fa raccolta differenziata per conto proprio ha diritto a uno sconto del 25% sulla Tares.

Il sistema di sacchetti di distribuzione dotati di tessera elettronica permetterebbe di quantificare ciò che le famiglie conferiscono come rifiuti (lo stesso badge sarebbe utilizzato ogni volta che si rilascia il sacchetto familiare in contenitori che abbiano “celle di pesatura”). Il sistema è già utilizzato a Reggio Emilia, Genova (in alcuni quartieri), Bolzano etc.

“Si dovranno premiare i cittadini che avranno eseguito la separazione differenziata dei propri rifiuti.”
I rifiuti umidi andranno in discarica per essere trasformati in concime (noi ipotizziamo l’uso di biogas o di questo tipo di prodotto).
L’azienda partner dovrebbe quindi tendere a guadagnare e a far guadagnare la comunità sui rifiuti, pensando a questi come a un’opportunità economica e non come a un centro di costo, molto alto. A Reggio Emilia la tassa sulla spazzatura è quasi nulla.

M5S propone al Comune di fare un’integrazione al Bando attuale.
gestione dei rifiuti urbani

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