Published On: Gio, Gen 9th, 2014

M5S Lavagna: nuove critiche alla gestione dell’Entella e al progetto “diga Perfigli”

Dopo le piccole esondazioni, che per fortuna non hanno provocato danni di rilievo, cresce l’attenzione sul bacino dell’Entella. In particolare a Lavagna, città dove nella prossima primavera si voterà per la nuova amministrazione comunale, e dove M5S è schierato contro il progetto di depuratore comprensoriale con la “colmatina” da realizzarsi sulla diga del porto di Lavagna, posto sulla sponda sinistra della foce dell’Entella: un’opera criticata da associazioni e alcuni movimenti politici.

Secondo Alessandro Lavarello, portavoce e candidato sindaco del Meetup 5 Stelle Lavagna, “la Colmata alla foce del Fiume Entella, se verrà portata avanti comporterà rischi di maggiori esondazioni, ciò dichiarato dal progettista e visionabile la dichiarazione dal minuto  8:30 sino al 12 del video sotto riportato” (incontro pubblico dello scorso autunno). Precisiamo che secondo molti alla foce del fiume servono urgenti opere di rimozione della sabbia e della ghiaia accumulati, con la creazione di un “tappo” che va abbassato di due metri.

Comunicato
“…Non possiamo assistere silenziosi allo sgretolamento del nostro entroterra, ed accettare il refrain di Regione e Provincia che non ci sono soldi per l’ordinaria amministrazione, mentre per opere dalla dubbia utilità già si spendono milioni in progetti”.

In alcune fotografie prodotte da M5S si vede che alcuni tratti della pista ciclabile sono stati danneggiati dalla piena “Non si riesce a tenere in sicurezza gli arigini attuali, sempre per evidente mancanza di manutenzione, ma si vuol fare la Diga Perfigli”, scrive Lavarello in un Comunicato stampa che riportiamo qui di seguito.

“Intra Siestri e Chiavari s’adima una fiumana bella” il sommo poeta Dante cosi citava l’Entella, fiume che scorre placiso quasi tutto l’anno, ma trattandosi di fiume a regime torrentizio è soggetto a piene legate ad eventi meteo particolarmente intensi, come in quest’ ultimo periodo, per cui esonda allagando le sue naturali aree golenali e la pista ciclabile costruita a filo d’argine.

Tanti cittadini di Lavagna e Chiavari,  hanno temuto che l’acqua potesse colpire beni propri o gli affetti degli amici. (…) 
Il convitato di pietra della cronaca di questi giorni che mai citato dai politici locali, è l’opera della Colmata alla foce del fiume Entella che porterà una crescita maggiore di 30 centimetri del livello del fiume rispetto alla situazione dei giorni passati.  Da notare che questo calcolo è uno studio della parte interessata e quindi da considerare con tutte le riserve del caso.  Di fronte a questa opera che andrà ad aggravare il rischio esondazione è opportuno che i cittadini prendano posizione in modo deciso.   Recriminare a posteriori è cosa inutile e molto genovese.

Il tema del tenere alta l’attenzione sugli eventi naturali di questi giorni sembra volto alla semplice “vendita promozionale”dei muraglioni della “Diga Perfigli”  e delle Grandi Opere di presunta mitigazione del rischio, che però cozzano in termini assoluti con la costruzione della Colmata che invece aggraverà il rischio d’esondazione.

La Colmata alla foce dell’Entella è opera voluta dalla Regione Liguria, e sostenuta con pervicacia ed obbedienza di partito dalla Giunta Vaccarezza e Caveri, sviluppata nel suo iter da Piero Fossati, Commissario Straordinario della Provincia di Genova, investito con decreto del Presidente della Repubblica, che ormai da oltre 20 mesi delibera in solitario, calpestando ogni principio democratico di partecipazione su opere che con evidenza esigono un dibattito politico con la cittadinanza delle 2 sponde del fiume.

Le Grandi Opere della Colmata e sulla Piana dell’Entella, (prolungamento V.le Ksman, abbattimento Ponte della Libertà, e muraglioni di argine su entrambe le  sponde fino a S.Salvatore e Rivarola)  valgano costi  per quasi 500 milioni di euro.

Tali cifre stridono clamorosamente con il costante “refrain”  di Regione e Provincia, che lamentano mancanza di fondi per la salvaguardia del nostro entroterra sino all’Aurelia, che si sta sgretolando e sta lentamente morendo, dove i ponti quando non crollano si devono chiudere, le strade statali franano, case e famiglie devono essere evacuate,  vallate restano isolate lasciando centinaia di persone, aziende ed attività commerciali nel disagio.

A tal proposito va citata la letteratura dei i testi delle “buone pratiche della Protezione Civile” che prevedono che il rischio idrogeologico va messo in sicurezza partendo da monte e  non da valle!

L’invito e l’intento è di portare l’amministrazione di Lavagna ma anche quella di Chiavari ad informare dell’opera della Colmata alla foce del fiume Entella, senza che per motivi meramente elettorali venga tenuta il più possibile nascosta, così come le opere di “Diga Perfigli, ed abbattimento del Ponte della Libertà.

Meetup Cinque Stelle Lavagna Alessandro Lavarello – Cittadino portavoce candidato Sindaco.

Entella sabato sera (foto di Cristina M.)

Entella in piena (foto di Cristina M.)

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