Published On: Lun, Giu 24th, 2019

M5S Rapallo contro la plastica in mare. Le fonti non sono le feste di paese, ma Pescherecci, Supermercati, Campagne

Il Movimento 5 Stelle di Rapallo -tramite la consigliera comunale Isabella De Benedetti- presenterà nel prossimo consiglio comunale una mozione su un tema ambientale particolarmente importante in Liguria e in tutto il mondo: la “plastic free challenge”, ovvero le disposizioni contro l’aumento dei rifiuti di plastica in mare.

Rifiuti la cui peggiore componente è il polistirolo espanso (quello che si sbriciola e forma le microplastiche ci mangiamo a etti ogni mese -a sentire alcuni dati), contenuto in tre mega settori:
– nelle cassette per il pesce;
– come contenitore nei cibi del supermercato (che tra l’altro mangiamo) e come imballaggio;
– in tutte le piante vendute nei vivai di fiori e piante per l’orto (il polistirolo contenuto nelle piantine da mettere in terra si sbriciola, finisce nei terreni che si vorrebbero “bio”, e da lì in parte arriva in mare tramite i torrenti: i trttrmi coltivati ormai sono in buona parte di plastica (sacchetti, polistirolo, legacci per i pomodori…).
La presenza di plastica nelle campagne e nei vivai è altamente sottovalutata.

Il Movimento 5 Stelle Rapallo ha organizzato nel 24 marzo 2019 una raccolta di rifiuti di plastica nelle spiagge di San Michele “Proprio perché sensibili nel cercare di contrastare quello che è ormai diventato un vero e proprio dramma e che sempre più necessita iniziative e decisioni politiche forti.

Mozione M5S per il Consiglio comunale di Rapallo
(Premettiamo che il contrasto alla plastica monouso va bene, ma non è strutturale (il contrasto -come detto- va applicato nelle campagne, nei supermercati, sui pescherecci, non tanto nelle feste di paese… La misura presa dalla UE è -in questo senso- altamente ridicola, e di bradipica applicazione).

PREMESSO CHE in data 27 marzo 2019 è stata approvata dal Parlamento europeo la direttiva titolata “sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente” che introduce nell’Unione Europea misure per la riduzione dei rifiuti marini in plastica ed in particolare prevede la messa al bando, a partire dal 2021, dei prodotti usa e getta in plastica di ampia diffusione, di cui esistono “alternative ecologiche facilmente disponibili”, tra cui figurano posate, piatti, bicchieri e cannucce;
CONSIDERATO CHE
il WWF ha recentemente affermato che “il 95% dei rifiuti che soffocano i nostri mari è fatto di plastica. Ogni anno, decine di migliaia di animali, fra tartarughe, uccelli e cetacei, muoiono per colpa di buste, cannucce, contenitori di cibo e bevande, piatti, reti da pesca, lenze, palloncini e altri rifiuti in plastica”;
in data 31 marzo 2019 un Capodoglio femmina è stata trovata morta, spiaggiata, a Porto Cervo in Sardegna, avendo nella pancia un feto e 22 kg di plastica;
il marine litter (la poltiglia di rifiuti in mare) affligge tutto il mondo marino, non solo l’Italia, ed ogni paese ha il dovere di applicare le politiche per contrastarlo;
RILEVATO CHE
Il Ministero dell’Ambiente ha sottolineato la necessità di avviare al più presto il percorso di dismissione delle plastiche monouso e ha promosso la campagna “Plastic free”, invitando “tutti i sindaci ad emanare ordinanze sul divieto delle plastiche usa-e-getta nelle proprie città e sui lungomari italiani;
E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri in data 4/4/2019 il Disegno di legge “Salva Mare” che introduce tra l’altro la possibilità ai pescatori di portare a riva tutta la plastica che finisce accidentalmente nelle loro reti (che fino ad oggi sono obbligati per legge a rigettare in mare);
APPRESO CHE nella nostra regione il 30% degli stabilimenti balneari ha già adottato misure plastic free sostituendo piatti e bicchieri di plastica con stoviglie di cellulosa e usando cannucce in bambù e bottigliette di vetro ai tavolini dei dehors;
TENUTO CONTO CHE il Comune di Rapallo, in stretta collaborazione con l’Area Marina Protetta di Portofino, ha deliberato, con atto di Consiglio Comunale n. 48 in data 24/07/2015, l’adesione alla Carta di Partenariato del Santuario Pelagos per i mammiferi marini dichiarando di condividere gli obiettivi del Santuario sottolineati nell’Accordo, riservando una particolare attenzione alla questione dei mammiferi marini, ovvero adottando, nell’ambito delle sue decisioni gestionali, le soluzioni che abbiano l’impatto minore su questi animali;
VISTO l’art. 179 del D. Lgs. 152/2006 in forza del quale le Pubbliche Amministrazioni sono obbligate a perseguire, nell’esercizio delle proprie competenze, iniziative dirette a favorire in via prioritaria la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti;
SI IMPEGNANO IL SINDACO E LA GIUNTA
A sottoscrivere, seguendo l’esempio di molti altri Sindaci, un provvedimento che disponga le seguenti misure ritenute idonee al perseguimento degli obiettivi di cui in narrativa, sulla base dei criteri di riduzione dei rischi ambientali e della salvaguardia dell’ecosistema marino connessi alla produzione di rifiuti di plastica:
gli esercenti di attività commerciali, artigianali, e di somministrazione alimenti e bevande, gli operatori del commercio su aree pubbliche, sia in sede fissa sia in forma itinerante, incluse le attività di catering del settore alimentare e gli esercenti delle attività balneari, potranno distribuire agli acquirenti esclusivamente posate, piatti, bicchieri, cannucce, sacchetti monouso e prodotti per l’igiene (cotton fioc) in materiale biodegradabile e compostabile o riutilizzabili;
i commercianti, i privati, le associazioni, gli enti, in occasione di feste pubbliche e sagre, organizzate nel territorio comunale, o in occasione dei cosiddetti pasti all’aperto (picnic), con particolare attenzione per le spiagge, dovranno utilizzare o distribuire al pubblico, clienti, visitatori e turisti, esclusivamente stoviglie, posate, piatti, bicchieri, cannucce, sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile o riutilizzabili che dovranno essere smaltiti nel modo corretto e quindi convogliate nel relativo ciclo di raccolta;
individuare, come ambito di prima applicazione del dispositivo di divieto di consumo di plastica monouso non biodegradabile e non compostabile, la fascia costiera ed i lungomare del nostro Comune;
invitare/sensibilizzare tutti i cittadini a favorire la riduzione del consumo degli imballaggi in plastica ed a segnalare il mancato rispetto dei divieti in argomento agli organi di polizia giudiziaria;
prevedere il decorso dei suddetti obblighi a decorrere dai 120 giorni successivi la data di efficacia del provvedimento in parola.
Ad aderire alla “Plastic Free Challenge” lanciata dal Ministro all’Ambiente Costa, promuovendo la progressiva abolizione della plastica monouso in tutte le sedi e gli uffici dell’ente comunale.
Plastica ma niente pesce