Published On: Mar, Nov 10th, 2015

M5S Sestri Levante: depuratore a Chiavari inumano. Proposta alternativa per Sestri e val Petronio, dopo la probabile bocciatura del progetto Iren

Interessante proposta da parte di M5S Sestri Levante riguardo il depuratore per Sestri Levante e la val Petronio (con Moneglia), dopo la ormai probabile bocciatura del delirante progetto Iren (costi esorbitanti, macello del litorale, tecnologia già vecchia adesso, non senso, mancanza di rispetto per i residenti). La proposta alternativa M5S ha l’indubbio merito di pensare a uno dei vantaggi della depurazione: la possibilità di recuperare l’acqua per irrigare i parchi urbani. Nemmeno questo è stato previsto dagli Einstein/Frankenstein di Iren.

M5S
OGGETTO: DEPURATORE COMPRENSORIALE DI BACINO PER LE VALLI GROMOLO E PETRONIO
Letta la deliberazione n°47 del 8 ottobre 2015 del Consiglio Metropolitano di Genova nella quale si evince che la maggioranza dei componenti dell’ATO Genovese tramite il democratico voto ha scelto la localizzazione del futuro depuratore comprensoriale unico per parte dei paesi costieri del Tigullio Orientale e paesi del suo entroterra, nello specifico nell’area denominata “colmata” della Città di Chiavari.
Visionato il “Master Plan” redatto dalle società Iren Acqua e Gas, Mediterranea delle Acque e Idrotigullio e visionati ulteriori documenti ad esso correlati, nei quali si evidenzia che nel comprensorio di Sestri Levante i siti di screening e sviluppo di progettazione di un depuratore di bacino per i Comuni di Sestri Levante, Casarza Ligure e Castiglione Chiavarese risultano essere n°2, nello specifico le aree denominate: “Ramaia” (di proprietà comunale) e “Pescina” (di proprietà privata)
Constatato che il tema del riciclo e riuso delle acque depurate a beneficio delle attività commerciali, artigianali, industriali, private e del bene pubblico è stato scarsamente trattato e preso in considerazione in tutte le progettazioni presentate sia dall’Ente Gestore del Servizio così come dai membri facenti parte dell’ATO Genovese,
Rimarcato che le acque depurate come prescritto dalla Normativa Europea devono essere distribuite con una seconda rete alle varie utenze quali: lavanderie, autolavaggi, sistemi antincendio pubblici e privati (anticendio comunale e aziende artigianali e industriali), irrigazione parchi pubblici, irrigazione campi agricoli, carico autobotti lavaggio strade, eccetera eccetera;
Constatato che l’uso delle acque depurate per la sola irrigazione dei parchi pubblici comunali di Sestri Levante e per il carico delle autobotti lavaggio strade comporterebbe un risparmio da parte dell’Ente Comunale di circa 80.000 €uro annui e che quindi tale risparmio andrebbe a favore dell’intera nostra concittadinanza in qualità di contribuente con l’abbattimento in percentuale della cartella tributaria della TASI, nella quale tali costi ad oggi sono inglobati.
Appurato che gli attuali progetti presentati dall’Ente Gestore del Servizio e dall’Ente Terzo prevedono lo scarico a mare delle acque depurate e non il loro riuso e riciclo di quest’ultime a beneficio del bene pubblico e privato.
Appurato dalla votazione dei membri dell’ATO Genovese applicata in data 7 ottobre 2015 che non necessariamente deve essere l’Amministrazione Comunale ad indicare e mettere a disposizione un sito per la costruzione di un depuratore comprensoriale nel proprio comprensorio, infatti l’Amministrazione Comunale Chiavarese non indicò e non mise a disposizione l’area denominata “colmata” nel comprensorio di sua giurisdizione per un eventuale studio di screening e sviluppo di un depuratore comprensoriale.
Valutato da M5S Sestri Levante un ulteriore sito di proprietà del Comune di Sestri Levante, adatto ad ospitare un futuro depuratore comprensoriale di bacino, sito erroneamente o volutamente non inserito dall’Amministrazione Comunale attuale e precedente negli studi di screening da parte dell’ente gestore del servizio idrico.
VI CHIEDIAMO
Di demandare l’Ente Gestore del Servizio e l’Ente Terzo per l’avvio di uno studio di screening e relativo progetto per un depuratore comprensoriale di bacino a servizio delle città di Sestri Levante, Castiglione Chiavarese e Casarza Ligure nell’area facente parte del comprensorio di Sestri Levante denominata “Cantine Mulinetti” avente i seguenti dati catastali Foglio 26 Mappale 664 e Foglio 26 Mappale 663
Nello specifico l’area da noi consigliata risulta essere:
• ad oggi in stato di abbandono;
• limitrofa all’arteria principale che percorre l’intera città, quindi risulta avere una distanza maggiore di 200 metri da qualsiasi abitazione;
• in futuro adibita a parco pubblico (che anzinchè a carico del Comune con fondi prelevati da eventuali mutui accesi, verrebbe realizzato in parte o in toto con gli oneri d’urbanizzazione del futuro depuratore comprensoriale di bacino);
• limitrofa alle condotte principali delle acque nere e che quindi la spesa a capitolato per la fornitura e la messa in opera di nuove condotte DN500 o di misure superiori come dagli omonimi progetti di depuratori presentati dall’Ente Gestore, sarà contenuta rispetto a quest’ultimi;
• limitrofa all’attuale parco pubblico “Mandela” e ad un’autolavaggio nonchè urbanisticamente centrale per un futuro allacciamento di una rete acque depurate in uscita dall’impianto di depurazione e quindi di un reale utilizzo di quest’ultime come prescritto e obbligato dall’attuale Normativa Europea
• limitrofa ad un’area SIC (Sito d’Interesse Comunitario) e che quindi: la presenza di un’impianto di depurazione in prossimità di tale area ad oggi priva di alcun insediamento abitativo disincentiverebbe qualsiasi futura malsana idea di speculazione edilizia in quest’ultima e quindi preserverebbe questo polmone verde del comprensorio di Sestri Levante negli anni a venire;
• limitrofa ai tralicci e alla cabina di trasformazione media-bassa tensione;

Reputiamo che l’Amministrazione Comunale di Sestri Levante guidata dall’allora Sindaco Andrea Lavarello abbia commesso enormi errori di valutazione indicando all’Ente Gestore 5 siti dei quali 2 in area privata e 1 in area SIC (Camping S’Anna), volutamente escludendo l’area denominata “Cantine Mulinetti” e strageticamente errando in quanto il sito da noi indicato risulta essere il piu’ funzionale e tecnicamente fattibile per ospitare un depuratore comprensoriale di bacino. Detto questo, riteniamo sia indispensabile avere da parte Vostra il parere favorevole per l’avvio di una valutazione e studio di screening dell’area in oggetto, con o senza il consenso dell’attuale Amministrazione Sestrina, al fine di
valutare se questo sito risulterà il migliore per la messa in opera di un depuratore di bacino a servizio dei Comuni di Sestri Levante, Castiglione Chiavarese e Casarza Ligure e quindi per ultimo affinchè sia possibile eseguire una comparazione maggiormente completa con gli altri siti in Sestri Levante già precedentemente indicati.
Nonostante l’assemblea dell’ATO in data 7 ottobre scorso si è già espressa a favore di un depuratore comprensoriale unico nell’area denominata “colmata” del comprensorio di Chiavari, visto la contrarietà dell’Amministrazione Chiavarese, delle Associazioni e Comitati di Chiavari e della cittadinanza Chiavarese che in questi giorni si sia già espressa ponendo quasi 10.000 firme contro quest’opera, crediamo sia indispensabile procedere allo studio di screening del sito da noi indicato perchè con molta probabilità la delibera n°47 dell’8 ottobre 2015 del Consiglio Metropolitano, visto quanto sta accadendo nella città di Chiavari, andrà a decadere e quindi verrà annullata.
Rimaniamo in attesa di un vostro riscontro.
BUON LAVORO,
CC M5S Tassano Martino
CC M5S Sartelli Andrea
cantine mulinetti

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>