Published On: Lun, Nov 2nd, 2015

Maltempo autunnale; ancora una volta la Liguria in stato di allerta

A nemmeno un mese di distanza dalla tragedia che ha colpito la Costa Azzurra, in seguito alle pesanti inondazioni tra Nizza e Cannes, un’ondata di maltempo ha interessato la scorsa settimana anche l’Italia centro-settentrionale, a causa del passaggio di una perturbazione di origine atlantica che ha determinato un peggioramento delle condizioni meteo su Piemonte, Liguria, Emilia Romagna e Toscana, per poi estendersi anche alle regioni meridionali.

L’arrivo del nuovo fronte di maltempo ha spinto il Dipartimento della Protezione Civile, in costante contatto con le regioni interessate, a diramare un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse, elevando il livello di allarme soprattutto in Liguria, regione particolarmente vulnerabile al rischio di esondazioni e frane nei pressi dei corsi d’acqua. Il ‘codice giallo’ con cui è stato classificato il livello di rischio non escludeva infatti la possibilità di un innalzamento repentino di fiumi, canali e reticoli fognari ricompresi nelle zone urbane, e anche per questo si sono moltiplicati gli inviti alla prudenza per gli automobilisti, affinché venissero osservate tutte le precauzioni necessarie per garantire una guida sicura in caso di pioggia. Fatta eccezione per il nubifragio che ha colpito Piombino e altre aree sparse della Toscana, fortunatamente le precipitazioni in Liguria si sono essenzialmente limitate al Levante, nei pressi del bacino del Magra, senza tuttavia causare particolari problemi.

Si conferma però critico anche questo autunno del 2015, apertosi con la spaventosa alluvione di Genova di metà settembre, regalando il triste spettacolo delle strade della Superba, di Camogli e Recco invase per l’ennesima volta dall’acqua. Negli ultimi anni, del resto, le cronache si sono dovute occupare più volte del fragile equilibrio del territorio ligure, ripetutamente messo a dura prova proprio in quest’epoca dell’anno – la ‘stagione del terrore inondazioni’ coincide infatti storicamente con i mesi autunnali – ed evidenziando il profondo dissesto idreogeologico che coinvolge il 99% dei comuni, facendo pagare alla Regione, in occasione di precipitazioni intense e concentrate, un ingente tributo di danni e vittime.

Dalla storica ‘grande alluvione’ che il 7 e 8 ottobre 1970 devastò l’intero comune di Genova, con l’esondazione del Bisagno e del Fereggiano in centro e del Leira e Chiaravagna nel Ponente, agli intensi temporali che nel novembre del 2014 hanno colpito il Levante, facendo straripare l’Entella e il Rupinaro e lasciando Chiavari sommersa dal fango, sono stati molti i drammi che hanno costellato la storia degli ultimi anni, creando forti disagi e una rabbiosa sensazione di déjà-vu nei residenti, che, anche quando non direttamente colpiti nelle zone di residenza, si trovano ogni anno a fare i conti con pesanti disagi nella circolazione e nella vita di tutti i giorni. Se fortunatamente la settimana scorsa non ha registrato particolari criticità, resta però alto il livello di guardia da parte delle autorità, in previsione di nuove ‘bombe d’acqua’ e precipitazioni al di sopra delle medie stagionali.

Alluvione di Chiavari, via Entella

Alluvione di Chiavari, via Entella

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