Published On: Mar, Feb 14th, 2017

Mangiare più frutta fa bene, a scuola (e non solo). Iniziativa a Sestri Levante

Aumentano le malattie gravi nella popolazione più giovane. Nei prossimi giorni a Genova vi sarà una sensibilizzazione sui casi di tumori infantili, per promuovere la ricerca. Ma, al di là della parte medico-scientifica, la prevenzione e una crescita ottimale per il corpo si basano su due fattori decisivi:
– aria sana;
– alimentazione sana.
La frutta e la verdura fanno bene, oggi come al tempo in cui lo diceva la saggia nonna, che non aveva bisogno del medico per saperlo.
Il Comune di Sestri Levante continua il percorso di educazione alimentare e con il nuovo anno ha avviato due nuovi progetti del servizio mensa che coinvolgono sia gli alunni che i genitori delle scuole sestresi.
Dal 16 gennaio è partito il progetto “Frutta a scuola” nel plesso San Giovanni Bosco di San Bartolomeo. Tutti i lunedì i ragazzi consumeranno a merenda il frutto compreso nel pasto di mezzogiorno (molte maestre già lo fanno nelle proprie classi). L’obiettivo è duplice: da un lato si mira a incentivare i bambini a prediligere merende sane e leggere che non appesantiscano troppo in vista del pasto di mezzogiorno, dall’altro si mira a diminuire lo scarto della frutta a fine pasto che spesso avviene nelle mense scolastiche. Gli alunni hanno a disposizione una scheda da compilare anche in
merito al gradimento delle tipologie di frutta proposta. Il progetto pilota ha un termine fissato al 10 aprile dove sarà fatto un primo monitoraggio dell’andamento e si valuterà con le insegnanti e i genitori se proseguire fino al termine dell’anno scolastico.
Dal 20 febbraio partirà anche il progetto “Genitori a mensa” che prevede la possibilità per tre genitori di ciascuna classe di essere ospiti a mensa insieme ai figli.
I genitori potranno gratuitamente prenotare un pasto nei giorni di rientro della scuola frequentata dal figlio il mattino stesso confermando la presenza alle insegnanti e/o al personale collaboratore scolastico in maniera anonima e con il limite giornaliero di uno per ciascuna classe.

Scuole di piazza della Repubblica