Published On: Mer, Set 18th, 2013

Manifestazione (finale?) per il Tribunale di Chiavari, giovedi alle 18 in piazza Mazzini

Dopo le ultime novità, tutte negative, siamo in fase di “chiusura” del Tribunale di Chiavari, anche se è ancora in corso una missione politica a Roma.
Quella di domani pomeriggio alle 18, in piazza Mazzini a Chiavari, suona quindi come una chiusura della campagna di pressione fatta su Roma: è tempo di rassegnarsi.
Più che una manifestazione servirebbero delle forme di pressione più marcate, nel solco della “rivolta del té” fatta a Boston dalle (allora) colonie americane, oppure le proteste da Disobbedienza civile di D. Thoreau, Gandhi e M. L. King. Forse si arriverà a un contenzioso così alto col Governo centrale? Difficile.
In ogni caso, il tentativo di salvare il Tribunale ha avuto una certa importanza, in quanto è stato un primo momento di collegamento fattivo e senza partigianerie di cortile tra tutti i sindaci del Tigullio. Questo collegamento è una strada obbligata e necessaria. Facciamo un primo esempio e una prima richiesta: a febbraio o marzo 2014, sarebbe opportuno che tutti gli assessori e responsabili della gestione degli eventi (teatro, concerti, cabaret, sport etc.) decidessero insieme come evitare di sovrapporre giornate di grande interesse in diverse città, mentre invece vi sono giornate e mesi senza eventi in tutto il Tigullio. Per esempio a settembre, esclusi i week end, non c’è nulla per i turisti, di sera. Di giorno, certo, c’è il mare, ci sono le passeggiate… Basterebbero un calendario, e un incontro.

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