Published On: Gio, Set 26th, 2013

Marassi, detenuto lancia olio bollente sugli Agenti. Poi li colpisce con calci e pugni: 6 feriti

“La Polizia Penitenziaria non è carne da macello! Non è più possibile tollerare violenze come quelle di oggi contro i poliziotti di Marassi. Le autorità nazionali e regionali penitenziarie si sveglino dal colpevole torpore in cui da almeno un decennio si trovano ed assicurino garanzie e tutele alla Polizia penitenziaria, le cui donne ed uomini combattono e rischiano ogni giorno la vita nella prima linea delle sezioni detentive “.

Dura presa di posizione di Roberto Martinelli,  segretario generale aggiunto del Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE,  rispetto a quanto avvenuto oggi nel carcere di Genova Marassi.

“Un detenuto marocchino, ristretto per reati di droga, anziché andare ai  cortili per l’ora d’aria si fermava a parlare con ristretti di altre celle, e ciò non è consentito. Richiamato dell’agente di servizio,  il detenuto prima lo ha minacciato e poi ha dato in escandescenza. Ha lanciato olio bollente ai poliziotti intervenuti e poi li ha colpiti con calci e pugni: 6 i poliziotti feriti, 5 dei quali si sono recati presso il Pronto Soccorso di un Ospedale cittadino. Una situazione incredibile e inaccettabile: e il fatto che ha visto protagonista, ancora una volta, uno straniero ci induce a tornare a sollecitare il Governo e il Ministro della Giustizia Cancellieri ad attivarsi davvero perché i detenuti stranieri scontino la pena a casa loro. Ma attendiamo sempre dal Guardasigilli provvedimenti concreti dopo la sua visita a Marassi delle scorse settimane. Una cosa è certa: la Polizia Penitenziaria non è carne da macello e non tollererà altre violenze”.

Martinelli ricorda che sui circa 780 detenuti presenti, rispetto ai 430 posti letto regolamentari, oltre il 60% sono stranieri, e che nelle ultime settimane diversi sono stati gli eventi critici: dal detenuto che si è lesionato il corpo a quello che ha provocato un incendio in cella, con molti poliziotti intossicati. “Eppure, nonostante tutto questo, l’Amministrazione penitenziaria brilla per l’assenza di provvedimenti su Marassi, almeno negli ultimi dieci anni.”

carcere di Chiavari

carcere di Chiavari

 

Displaying 2 Comments
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  1. Gatto nero ha detto:

    Questo signore,si fa per dire,sicuramente è uno di coloro che rientrano nell’amnistia!

  2. Roller ha detto:

    Ciò che trovo sconcertante è che al detenuto fosse concesso di disporre di “olio bollente”. Cioè … fatemi capire … fornelletto da campeggio, padella, olio, magari per fare in cella le patatine fritte …
    Trovo questa notizia strabiliante…

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