Published On: Mar, Mar 14th, 2017

Marco Conti: il Comune di Sestri Levante è in contraddizione sulle sale slot

Di seguito un comunicato stampa del consigliere Marco Conti sulle sale slot a Sestri levante. In Regione la discussione su questo tema è stata rinviata dal Consiglio regionale di oggi.

Sono rimasto stupito dalla posizione del Comune di Sestri Levante che a parole dichiara guerra alle sale slot ma all’atto pratico se la prende comoda nell’applicazione della legge prevista, nella fattispecie quella regionale. Faccio presente che nella vicenda delle sale scommesse di Via Nazionale e Via Unione Sovietica la paventata proroga della LR alle attività esistenti, oggetto in questi giorni di un acceso dibattito politico, non produrrebbe alcun effetto in quanto violano gli art.1-3 sulla distanza minima che è fissata a 300 metri dai luoghi sensibili. (scuole, edifici di culto, ecc.).

Ma l’amministrazione comunale, nonostante i proclami, sembra non avere fretta e si permette pure di non fare previsioni in merito ai tempi del provvedimento di chiusura. Perché? Si potrebbe configurare l’omissione di atti di ufficio, disciplinato dall’art. 328 CP.

C’è qualcosa che non torna e la storia, tanto per citare il caso della sala scommesse di Via Unione Sovietica, è anche costellata di errori nelle ordinanze, da parte degli uffici comunali preposti, che hanno legittimamente consentito ai gestori di presentare ricorso, di vincerlo e di riaprire.

Tra una marcia avanti e due indietro arriviamo al 9 agosto 2016 quando il dirigente delle attività produttive del Comune di Sestri Levante scrive alla direzione centrale della Regione Liguria per avere un parere in merito alla disciplina delle sale scommesse.

Parere che puntualmente arriva sul tavolo del dirigente comunale il 17 ottobre 2016 dove si evince chiaramente che questa attività è soggetta alla normativa regionale, cioè l L.R 17/2012. A distanza di cinque mesi però tutto è rimasto tale e quale.

Quindi per gli uffici della Regione queste due attività non dovevano essere neppure autorizzate.

Palazzo comunale di Sestri Levante