Published On: Dom, Ago 3rd, 2014

Martedi incontro tra sindaco, assessore Ambiente e comitato Rifiuti zero

A Rapallo è tempo di comitati e di proteste. Il che non è male in una città che è -o forse appare- poco dinamica nelle politiche pubbliche e nella partecipazione politica.
Dopo le 1300 firme raccolte contro la disposizione delle cabine dei balneari, è il turno dei rifiuti urbani. Martedi ci sarà in Comune un incontro tra l’Amministrazione e il Comitato “Rifiuti zero”.

Rapallo deve affidarsi alla Aimeri, azienda che ha seri problemi finanziari e che a Sestri e nel Tigullio orientale è stata di fatto “espulsa” dalla gestione della raccolta RSU. Il che crea seri problemi alla città.

E’ quindi un bene avviare una discussione pubblica su un tema così importante e che è tra l’altra una voce di spesa PER LE FAMIGLIE come per il commercio ormai insostenibile.
Come abbiamo più volte scritto, lo slogan “rifiutiZero” di per sé non basta. Riciclare rifiuti, portandoli in giro per l’Italia sui camion significa un consumo ambientale spaventoso. Inoltre, avviare la raccolta Porta a Porta in maniera frettolosa rischia di significare una cosa grave: affidare ai cittadini il compito di autodifferenziare, senza avere applicato regole innovative (per esempio imporre la riduzione del packaging, cosa urgente a livello nazionale e mondiale). Inoltre, questo lavoro gratuito affidato ai cittadini (col pesce pulito ad agosto e tenuto in casa?) non significa affatto, a quanto risulta, un automatico ridimensionamento della bolletta. La soluzione migliore a oggi è quella dei termovalorizzatori, che creano ricchezza in tutte le altre nazioni, generando elettricità. Al fianco dei termovalorizzatori si possono introdurre il riciclo (purché effettuato a livello comprensoriale), e la produzione di elettricità dall’umido senza l’utilizzo di ossigeno (con i microgassificatori come il Gek).

Il Comitato scrive: “Non possiamo ricadere nell’ incubo “AIMERI”. Anche a Rapallo e’ possibile avviare con successo la raccolta porta a porta, eliminando i cassonetti dalla strada. (…)

-La gestione dei rifiuti appaltata alla ditta Aimeri dal dicembre 2010 e’ stato un fallimento e per questo chiederemo di non prorogare l’appalto gia’ scadente il 30 novembre 2014.
Un servizio scadente e contraddistino da continui disservizi nella raccolta, come confermano sia le continue proteste dei cittadini e sia le percentuali di raccolta differenziata rimaste ben al di sotto dei limiti del 65% imposto dalla comunita’ europea negli utlimi tre anni: 47,5% per il 2013 , 50,4 % per il 2012 , 35,8% per il 2011.
Il mancato raggiungimento del limite del 65% ha comportato non solo maggiori costi per il conferimento dei rifiuti indifferenziati in discarica (90 euro a tonnellata e 17 euro di ecotassa regionale) ma ha comportato il pagamento di un’ecotassa di 400mila euro per gli anni 2012 e 2103 che sono gravati pesantemente sul gia’ ridotto bilancio comunale.
Rapallo-palazzo_comunale

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