Published On: Gio, Gen 26th, 2017

Mediaterraneo Servizi gestirà nuovi spazi ed eventi. I No dell’opposizione

Valgono le due regole di Warren Buffett. Eccole: 1. Non perdere soldi; 2. Non dimenticare la regola numero uno… (Cit. Mario Sechi)

Nel Comune di Sestri Levante è cresciuta molto l’attività della società partecipata Mediaterraneo Servizi srl, che gestirà anche molti nuovi spazi (vedi il nostro articolo): Palazzo Negrotto Cambiaso, Convento dell’Annunziata, Palazzo Fascie, Torre dei Doganieri, Cinema Ariston, Mercato del Pesce, passeranno sotto il controllo della Srl. Idem per alcuni eventi: Andersen Run, Primavera Vela e Enduro MTB ed il neonato Riviera Film Festival.

Nel corso di una conferenza stampa congiunta dei gruppi di opposizione in Comune Segesta Domani, Popolo per Sestri e Futuro per Sestri (erano pertanto assenti i consiglieri M5S Sartelli e Tassano), sono state presentate le osservazioni sulle nuove mansioni affidate alla Mediaterraneo.

Per il consigliere Marco Conti (Popolo per Sestri) vi sono perplessità su un affidamento a un soggetto che “deve ancora dimostrare esperienza nel settore e non ha un capitale minimo sufficiente”.
Nel corso del Consiglio Comunale di ieri Conti ha chiesto di sapere:
– Se ci sono criteri oggettivi di valutazione per i fornitori;
– Se ci sono modi valutati in caso di risarcimenti dovuti alla missione aziendale;
– Se ci sono controlli, businness plan etc.

Albino Armanino (Futuro per Sestri) ha presentato una mozione che riguarda tutte le iniziative del Comune di Sestri. Si tratta delle regole disposte dal codice dei contratti pubblici e delle nuove linee guida ANAC “Le regole per l’affidamento di contratti pubblici di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria, specificano che l’affidamento diretto è possibile per importi inferiori a 40.000,00 euro solo in presenza di una adeguata motivazione“.
Armanino chiede che non si ricorra sistematicamente alla procedura di urgenza, che esenta dalla presentazione di più preventivi.

Armanino cita un caso nel nuovo parco urbano Mandela per affidamento opere di complemento, in cui i lavori “sono stati affidati a un unico esecutore”. Idem per la determinazione dirigenziale n. 2245 del 15/12/2016, lavori di asfaltatura in alcuni tratti di via Nazionale (5000 euro circa).

Determinazione n.54 del 12/01/2017 lavori di sostituzione piante nell’aiuola stradale di Sant’ Anna “…è stata riscontrata l’esigenza di sostituire alcune piante nell’aiuola di S.Anna in parte danneggiate a seguito della mareggiata verificatasi il 06/11/2016 e in parte estirpate da ignoti”. Dichiara Armanino: “Anche in questo caso viene interpellata una sola ditta: la stessa che aveva eseguito i lavori di rifacimento dell’aiuola. …Se alcune piante sono morte a causa della mareggiata del novembre scorso, si dovrà intervenire tutte le volte che il mare fa le bizze? I tecnici che hanno stabilito la tipologia delle piantine non sapevano che andavano trapiantate molto vicino al mare? Non si potevano scegliere piantine più idonee alla loro collocazione finale?

Vi è infine la determinazione n. 2114 del 26/11/2016 su illuminazioni decorative in occasione delle festività Natalizie 2016 firmata dal dirigente di Area uno, “forse la più censurabile di tutte quelle citate. Non soltanto dispone l’affidamento senza dare atto della richiesta di almeno due preventivi, ma addirittura anche senza menzionare la delibera di giunta del 13/09/2016 né riportare i necessari riferimenti alla disciplina attuativa del nuovo Codice dei Contratti pubblici”.

Per i consiglieri di Segesta Domani, Scartabelli e Stagnaro, i nodi su cui occorre fare luce riguardano alcuni servizi che saranno gestiti da Segesta Domani:
– Per il Museo, i numeri erano tali da non giustificare la presenza di un addetto comunale pagato, ma bastava una bigliettazione automatica, magari controllata in biblioteca comunale, al primo piano.
– L’archivio storico comunale, che ha un grande valore e parte dal 1600, è stato per quasi 15 anni in Piemonte, in un ambiente protetto. Ciò è giusto, ma il costo era molto elevato: 8000 euro/anno.
Inoltre nei nuovi spazi di Palazzo Fascie mancano gli archivi dal 1924 a oggi. Chi li ha e quanto si pagherà?
– Segesta Domani chiede anche che Mediaterraneo Servizi venga trasformata in un Organismo di diritto pubblico, con un Consiglio di Amministrazione e un controllo “pubblico” tramite un comitato di cittadini.

Le opposizioni di Segesta Domani, Popolo per Sestri e Futuro per Sestri ritengono in sintesi che l’obiettivo della crescita delle mansioni di Mediaterraneo sia mantenere in vita la società partecipata dandole maggiori incarichi e fatturato, evitando così che questa cada sotto la scure imposta dalla legge Madia che impone tagli e riduzioni al numero di società partecipate dalle Amministrazioni. “Di fatto, diventa una municipalizzata”, aggiungono. Osservazioni che sono state respinte dalla sindaca Ghio e dall’amministratore Massucco (vedi questo nostro articolo).