Published On: Gio, Feb 7th, 2013

Mensa scolastica di Sestri: alimentazione migliore e ideazione di menu di classe

Sconvolti dalla visione di Bear Grylls in tv (Wild oltrenatura, ma sarebbe meglio contronatura)  e inconsapevoli di cosa significhi trovarsi in situazioni estreme, come i boscimani del Kalahari, i bambini oggi mangiano insieme molto meglio e molto peggio dei bambini del ‘900.
Quelli mangiavano minestrone tutti i giorni; carne quasi mai; pesce a volte o spesso -se abitavano sul mare- frutta tutti i giorni direttamente dagli alberi e in quantità industriale; moltissima frutta secca. A volte mangiavano troppi grassi (lardo etc aggiunti alle minestre). Non avevano carenze vitaminiche o di potassio e magnesio, come succede spesso oggi, dato l’alto consumo di frutta secca. Il latte lo prendevano dai contadini.
Erano benedetti dalla mancanza di frigoriferi e forni a microonde, che rendevano obbligatorio mangiare cibo fresco tutti i giorni.

Oggi frutta “maturata” nei frigoriferi industriali, dal sapore vergognoso. Cibi surgelati. Cibi dai sapori forti, privi di sfumature date dal bouquet di sostanze fresche. Il tutto conservato e straconservato (chi mangia i fagioli freschi o sa che le albicocche colte dall’albero hanno un sapore ineguagliabile, che si perde dopo un paio di ore?).

Dopo la riconferma di una mensa scolastica dotata di un cuoco, con cibo preparato in cucina ogni giorno e senza i pessimi “precotti sotto scatola” che toccano ad altri studenti in altre città, a Sestri Levante si punta a supportare le famiglie nella crescita di una cultura alimentare ormai andata smarrita. Iniziativa corretta, si spera che la “dieta di classe” non sia basata su patatine fritte et similia…

 Dal comunicato stampa del Comune

Per il secondo anno si è avviato il progetto “IL MENU’ DEI BAMBINI” che vede la partecipazione delle classi quinte dei plessi di Riva, Capoluogo, Via Lombardia e S. Bartolomeo (che aderisce anche con la classe quarta).
Il progetto nasce con l’obiettivo di  far acquisire maggiore consapevolezza ai bambini sul fabbisogno calorico, la corretta dieta alimentare, l’elaborazione dei menù e la preparazione dei cibi in un ambito diverso da quello familiare come può essere quello della mensa scolastica, oltre che di farli sperimentare e divertire con l’elaborazione di menù direttamente pensati da loro.

 Gli alunni con l’aiuto dei docenti impareranno in classe i concetti base dell’educazione alimentare, visiteranno la cucina dove giornalmente il servizio di refezione prepara i pasti per tutte le scuole e si cimenteranno nell’elaborazione di un menù personale e – in gruppo – nella proposta di un menù della classe che sarà cucinato e proposto a tutti gli alunni negli ultimi mesi dell’anno scolastico.

 Il progetto prevede inoltre incontri specifici con l’equipe della U.O. Dietologia dell’ASL 4 Chiavarese diretta dal Dott.  Fabrizio Gallo, sia rivolti ai docenti (incontri gia’ svoltisi a dicembre) sia con gli alunni stessi, così da avvicinare i bambini al tema della corretta alimentazione, dando loro la possibilità di chiedere e confrontarsi con gli esperti.

 I migliori menù individuali selezionati da una commissione mista (Comune, ASL e scuola) vinceranno un piccolo premio, ma la soddisfazione maggiore sarà vedere cucinato il loro menù di classe per tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo, in una giornata che per l’occasione vedrà ospiti nel refettorio anche Sindaco e Assessori.

 Al via anche un altro progetto, ormai consolidato, è  “GENITORI A MENSA” che per il quarto anno – prevede che una rappresentanza di genitori per ogni classe sia invitata a consumare un pasto insieme alla classe del figlio così da poter provare la mensa ed il servizio. Il progetto ha l’obiettivo di avvicinare le famiglie ad un momento educativo molto importante nella giornata dei propri figli quale quello della mensa è stato molto apprezzato e continua ad incontrare il favore dei genitori.

 La mensa scolastica e’ un servizio gestito direttamente dal Comune che quotidianamente prepara una media di 750 pasti, per i bambini di tutti i plessi scolastici statali, con una media annuale di oltre 25.000 pasti per i bambini delle scuole materne e oltre 65.000 per i bambini delle scuole elementari.

La qualità del servizio di refezione scolastica inizia dalla scelta dei prodotti e degli alimenti che verranno poi cucinati per i ragazzi.
La fornitura degli alimenti viene aggiudicata attraverso gare d’appalto che vengono ripetute ogni anno, per garantire che i livelli di qualità richiesti vengano costantemente mantenuti o migliorati.
Ci sono alcuni criteri generali, validi per tutti gli alimenti: tutti gli alimenti utilizzati per la refezione scolastica non devono contenere traccia di OGM, devono essere privi di conservanti e di edulcoranti, con completa tracciabilità.
A questi criteri si affiancano poi le richieste specifiche per ogni categoria di alimento. Alcuni esempi:
Le carni devono essere tutte nate, allevate e macellate in Italia, in parte di provenienza biologica.
La frutta e la verdura servita ai ragazzi è fresca e di stagione; viene acquistata presso mercati regionali e deve essere di produzione nazionale, ad eccezione delle banane provenienti dal circuito del commercio equo e solidale. Solo in inverno per assicurare varietà ai contorni si utilizzano saltuariamente alcune verdure surgelate. Diversi altri alimenti sono biologici.
L’olio utilizzato per le insalate è olio extra – vergine di oliva ottenuto da spremitura meccanica a freddo e da olive coltivate senza uso di pesticidi; l’olio utilizzato per il condimento della pasta in bianco è prodotto dalla Cooperativa Olivicoltori Sestresi di Sestri Levante.
Il pane servito ai ragazzi non è di produzione industriale ma viene acquistato da un  produttore artigianale di Sestri Levante.
Tutti i piatti che vengono serviti ai ragazzi vengono preparati quotidianamente, ad eccezione di alcuni dolci la cui preparazione può essere iniziata il giorno prima.
Tutta la verdura utilizzata sia come contorno che per le minestre è lavata e lavorata in sede; tutte le preparazioni sono prodotte direttamente dalla cucina.

Per verificare il corretto andamento del servizio e per promuovere la reale partecipazione alle scelte e il confronto, periodicamente si riunisce la Commissione mensa, organismo consultivo  composto da Amministrazione, genitori, insegnanti e collaboratori scolastici, con il compito di garantire e controllare la qualità del servizio mensa e il suo continuo miglioramento.

Scuole di piazza della Repubblica

Scuole di piazza della Repubblica

 

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