Published On: Mar, Giu 23rd, 2020

Mentre lo Stato e Atlantia litigano, le Autostrade liguri sono una vergogna

Liguria: autostrade a pezzi: anche oggi code di 8 km. nella A10 per l’incendio di un TIR: quando si proverà a separare il traffico merci autostradale da quello di auto e moto? Quando sarà pronto il Terzo Valico ferroviario?
Quando si farà la Gronda di Ponente (la circonvallazione autostradale di Genova, forse l’ultimo capoluogo in tutti i continenti senza circonvallazione autostradale e con autostrade che non sono più tali, per dimensioni ridotte e per traffico eccessivo?
Risultato: i turisti -abituati ad autostrade a tre corsie minimo per direzione di marcia e a treni ad Alta Velocità ovunque, arrivano in Riviera RACCAPRICCIATI
O si fanno -e si mantengono- infrastrutture SERIE o la Liguria muore.

“Anche oggi si sono verificati seri disagi sulla rete autostradale ligure. Come istituzioni stiamo continuando a ribadire in modo compatto che non si può barattare la sicurezza con la sopravvivenza di un territorio, né si può pensare di recuperare 20 anni di incuria, imperizia e ritardi in poche settimane, provocando un danno certo alla Liguria che sta ripartendo lentamente in tutte le sue attività legate al porto, al turismo e agli altri settori strategici. Non è accettabile il rimpallo di responsabilità tra il Mit e Aspi, che sono i nostri interlocutori, su un piano che ad oggi è inapplicabile senza un gigantesco danno per nostra comunità”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti al termine della riunione con i vertici di autostrade e il commissario incaricato dal ministero delle Infrastrutture Migliorino, insieme anche al sindaco e presidente di Anci Liguria Bucci e alla Camera di Commercio.

“I nostri interlocutori – ha ribadito Toti – sono Aspi e il ministero: né Regione né il Comune né tantomeno la Camera di Commercio hanno titolo su un programma di lavori che non possiamo accettare perché mette in seria difficoltà tutto il territorio e, nel mettere in sicurezza le gallerie, rende più insicure le nostre autostrade con una serie infinita di cantieri. Abbiamo ribadito che per noi resta valido il piano che prevede la fine dei cantieri nel mese di giugno con l’apertura di doppie corsie per senso di marcia su tutte le tratta a partire da luglio, per un parziale ritorno alla normalità. Per questo abbiamo chiesto ad Autostrade che i cantieri di verifica, per lo smontaggio delle onduline, siano spalmati nel tempo ed effettuati solo di notte con la riapertura dei tratti al mattino, sotto la vigilanza del Mit.

Nigeria, traffico