Pubblicato il: ven, Apr 21st, 2017

Mercatino di Forte dei Marmi a Lavagna, il 25 aprile: Confesercenti lo critica

Il 25 aprile a Lavagna si svolgerà il mercatino di Forte dei Marmi, in Piazza Milano – Lungomare Durand de La Penne (dalle 8 alle 19 orario continuato anche in caso di maltempo).

COSA E’?
Il mercatino ha un grande successo, e da anni viene fatto anche in altre città (Reggio Emilia, Milano, Venezia, Savona…).
Sui grandi banchi di vendita è possibile, tra l’altro, trovare il meglio dell’artigianato italiano di qualità: pelletteria di altissima fattura artigianale (borse e scarpe), la migliore produzione nazionale di cashmere, abbigliamento in genere, pellicceria, stoffe pregiate, biancheria per la casa, porcellane, bijoux e arte fiorentina in genere.”

NUOVE FORME DI COMMERCIO: CHE FARE?
Il turista e il residente cercano l’outlet diffuso e reale. Il mercatino risponde a questa richiesta, portando i grandi marchi della moda Made in Italy a portata di turisti e residenti.
La risposta quindi non può consistere soltanto nel No a prescindere, corporativo. I commercianti devono “approfittare” delle sfide imposte dalla presenza di Outlet e nuove forme di vendita fashion-cliente, per creare una più forte filiera di vendite, città per città, o anche in tutto il Tigullio. Forme di consorzio sono necessarie, ma è possibile rispondere alla durissima crisi che ha colpito il settore dell’abbigliamento da 10 anni almeno. Ed è anche urgente.

CONFESERCENTI CRITICA
«Nulla di nuovo sotto il sole, purtroppo, ancora una volta dobbiamo fare i conti con una manifestazione che ospiterà sul nostro territorio operatori di fuori regione, la cui attinenza con il noto mercatino di Forte dei Marmi è per altro tutta da dimostrare, essendo numerosi i Consorzi che si avvalgono di tale denominazione, spesso impropriamente», lamenta Roberto Zattini, recentemente confermato alla presidenza di Anva Genova.

«E ancora una volta – ribadisce Zattini – non è stata rispettata la normativa regionale che prevede di concordare le manifestazioni su area pubblica con le associazioni di categoria più rappresentative: in questo caso, infatti, il commissario prefettizio della città di Lavagna ha prima autorizzato il mercatino, e solo successivamente ha chiesto il nostro parere. La successiva disponibilità del commissario a concedere una quindicina di postazioni ai nostri operatori costituisce un palliativo, ma rimane il problema di fondo: è quantomeno discutibile che gli ambulanti liguri siano stati interpellati a decisione già presa».