Published On: Mer, Mar 8th, 2017

Meritorio evento del Centro studi sul mondo classico, a Sestri e Chiavari

Nuovo incontro annuale per le Giornate del Centro di Studi sulla Fortuna dell’Antico (Sestri Levante, Abbazia dell’Annunziata, venerdì 10 marzo 2017, ore 9 / Chiavari, Società Economica, sabato 11 marzo 2017, ore 9).

La missione del Centro Studi è meritoria: saldare il sapere classico a quello moderno tecnologico, passato e futuro. Tutti i dati confermano che chi ha compiuto studi classici ha grandi vantaggi per la carriera di scienziato. Pensiero intuitivo analogico e logico-digitale funzionano solo se unificati, altrimenti la civiltà decade e l’ignoranza diventa globale. Il latino è una fantastica lingua per imparare il ragionamento assiomatico e logico.

Inizierà il prossimo venerdì 10 marzo 2017, nella suggestiva cornice dell’Abbazia dell’Annunziata di Sestri Levante, con inizio alle ore 9, l’annuale appuntamento promosso dal Centro di Studi sulla Fortuna dell’Antico.

Grazie alla feconda collaborazione con il Comune di Sestri Levante e con Mediaterraneo Servizi, il Centro di Studi sulla Fortuna dell’Antico, attivo dal 2004, si propone lo scopo di illustrare la grande eredità che la civiltà greco-latina ha lasciato nelle diverse espressioni intellettuali della cultura moderna, dalla letteratura, alla filosofia, alla musica.

L’incontro di quest’anno sarà dedicato alla fortuna di Cicerone nella cultura antica e moderna: è un segno di omaggio alla memoria di Emanuele Narducci, ideatore del Centro sestrese e interprete tra i più acuti dell’oratore romano, nel decimo anniversario della sua prematura scomparsa. Vista la centralità della figura di Cicerone nella cultura europea, in via eccezionale, l’evento avrà un seguito anche il giorno seguente, sabato 11, a Chiavari, presso la Società Economica.

La giornata sestrese, dopo i saluti della Autorità, sarà aperta da una relazione di Giancarlo Mazzoli, emerito di Letteratura Latina all’Università di Pavia, che traccerà una storia del celebre detto ciceroniano O tempora o mores!
 A seguire i contributi di Leopoldo Gamberale (Università “La Sapienza” di Roma) e di Giovanni Cipriani (Università di Foggia), entrambi dedicati alla ricezione ciceroniana dall’età antica ai tempi più vicini.

Nel pomeriggio, invece, Paolo Desideri, storico dell’Università di Firenze, si soffermerà sul trattato ciceroniano del “De re publica”. Seguirà l’intervento dello studioso americano Robert Proctor (professore al Connecticut College), incentrato sulla presenza di Cicerone nel dibattito intorno alla fondazione degli Stati Uniti. Concluderà i lavori la grecista Eleonora Cavallini dell’Università di Bologna, che proporrà un campionario significativo delle presenze ciceroniane nelle opere teatrali e cinematografiche del Novecento.

Il giorno seguente, sabato 11 marzo, i lavori si sposteranno a Chiavari (presso la Società Economica, con inizio alle ore 9) e, grazie alla collaborazione con la Società Internazionale degli Amici di Cicerone, vedrà gli interventi dei latinisti Rita Pierini (Università di Firenze); Paolo Esposito (Università di Salerno) e Fabio Gasti (Università di Pavia). I lavori si chiuderanno nel pomeriggio con le comunicazioni di tre giovani studiosi, appositamente selezionati dopo un concorso internazionale: Andrea Musio (Università di Foggia); Riccardo D’Amanti (Università “La Sapienza” di Roma) e la studiosa polacca dell’Università di Varsavia Katarzyna Marciniak.

Le Giornate ciceroniane di Sestri e Chiavari si avvalgono della collaborazione e della sinergia col Liceo “Marconi-Delpino” di Chiavari, diretto dalla preside Daniela Loero, e sono valevoli come attività di aggiornamento per gli insegnanti della scuola superiore.