Published On: mer, Gen 10th, 2018

Messa in sicurezza del torrente Rupinaro a Chiavari: 20 milioni di interventi

Il torrente che scende a Chiavari dalla valle di Leivi ha prodotto negli anni diverse alluvioni, di cui l’ultima ha causato notevoli danni nella zona di ponente e nel centro di Chiavari.
La giunta Levaggi aveva fatto eseguire degli interventi che avevano risolto tutta la parte più urgente dei lavori. Ora arrivano altri lavori da parte della giunta Di Capua.
Dopo la presentazione del cronoprogramma e il conseguente via libera da parte del Dipartimento
di Protezione Civile e della Regione, a Settembre 2017 sono iniziate le procedure tecniche
per il bando di gara del progetto definitivo di messa in sicurezza del Torrente Rupinaro.
Un’operazione complessiva di circa 20 milioni di euro.
Dopo la gara per la verifica del progetto preliminare, si sono succedute due Conferenze dei Servizi, una del 3 Ottobre e l’altra del 29 Novembre, che hanno stabilito le regole per la fase di progettazione definitiva dell’intervento: ogni ente sovraordinato, gestore di servizi e sotto servizi cittadini, ha dato il proprio parere sugli interventi da realizzare, nei modi e nei tempi da loro ritenuti idonei.
A progettazione calendarizzata nei suoi tempi tecnici, è stato definito congiuntamente il percorso
attuativo, prima dell’approvazione della progettazione definitiva.
Tutto ciò con il fine di snellire la burocrazia e facilitare la partenza dei lavori.
Il progetto del primo lotto funzionale alla mitigazione del rischio idrologico sul Rupinaro si aggira
intorno ai 9,5 milioni di euro e comprenderà i lavori per il rifacimento dell’argine di Corso Genova 11, di due ponti sul Rupinario, Viale Tappani e Corso italia, e ulteriori lavori per 4,7 milioni di euro: ma solo in Conferenza dei Servizi si deciderà a quale ponte dare precedenza e quali altri lavori saranno prioritari.
Gli investimenti già individuati dalla precedente amministrazione, sono stati implementati e inglobati
in un piano di mitigazione del rischio idrologico generale cittadino: il Sindaco Marco di Capua, in accordo con il RUP incaricato, Geom. Agostino Oliveri, ha stabilito di inserire all’interno del progetto complessivo del Rupinaro anche la messa in sicurezza del Rio Bacezza, il rio della Moranda e del Rio Bona.
Anche il Ponte di Corso Valparaiso, fuori dal progetto complessivo del Rupinaro, sarà oggetto
d’intervento strutturale.
Timing interventi in cantiere per il 2018
messa in sicurezza argine Corso Genova 11, rifacimento di un ponte sul Rupinaro e possibilità di finanziamenti grazie al Piano Nazionale Italiasicura.
Entro il prossimo Consiglio Comunale verrà presentata la convenzione d’intesa tra privati e
Comune per poter procedere con i lavori di messa in sicurezza dell’argine di Corso Genova 11.
Inoltre, il sindaco Di Capua istituirà un ufficio comunale dedicato esclusivamente alle pratiche di
messa in sicurezza del Rupinaro, una sorta di front-office, chiamato SOT: il fine è quello di
coordinare con i privati l’esecuzione delle opere da realizzare, efficientare lo svolgimento di ricerche
e pratiche burocratiche che interessano un progetto di così grandi dimensioni e con diversi
enti pubblici e privati coinvolti.
Successivamente verranno convocati tutti gli amministratori condominiali delle abitazioni interessate
nel progetto, per una verifica strutturale degli argini e la successiva definizione di una convenzione sull’esecuzione delle opere sugli stessi: a Giugno 2018, con la delineazione del progettista dell’intervento totale (definito dalla gara indetta da IRE), verrà richiesta agli amministratori condominiali l’autorizzazione ad effettuare le verifiche dello stato degli argini di loro pertinenza, precisando che i costi d’analisi saranno a carico del Comune di Chiavari.
Partiranno entro la fine del 2018 le gare d’appalto per il progetto di rifacimento dei ponti interessati
sul torrente Rupinaro caratterizzati da criticità importanti (Viale Tappani, Corso Italia, Corso
Valparaiso): una ditta specializzata sarà incaricata di stabilire le priorità d’intervento dal punto di
vista strutturale, per evitare problemi di timing con il proseguimento dei lavori.
Con la finalità d’imprimere un’accelerazione all’attuazione degli interventi in materia di dissesto
idrogeologico su tutto il territorio nazionale, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha istituito
un piano nazionale di opere ed interventi per la riduzione del rischio idrogeologico, chiamato
ITALIASICURA ( http://italiasicura.governo.it), che porta la firma del Presidente del Consiglio
Paolo Gentiloni e gli interventi dei ministri Galletti, Delrio, De Vincenti, del capo della protezione
civile Fabrizio Curcio e di D’Angelis e Grassi.
Il libro contiene, regione per regione, l’elenco delle opere, il loro costo e lo stato di avanzamento
dei progetti e dei cantieri. E’ il risultato dei primi tre anni di lavoro della Struttura di missione per
il contrasto al dissesto idrogeologico e lo sviluppo delle infrastrutture idriche, voluta dal Governo
Renzi e confermata dal Governo Gentiloni. Il Piano Nazionale contro il dissesto idrogeologico è
già operativo nel suo primo stralcio destinato alle aree metropolitane più a rischio, per popolazione
potenzialmente esposta e complessità del suolo.
Grazie al supporto della Regione Liguria, Il Comune di Chiavari è stato inserito all’interno del
piano nazionale Italiasicura, che permetterà di accedere a sovvenzioni per proseguire con gli
interventi per la messa in sicurezza del Torrente Rupinaro, e sbloccare i successivi lotti, più precisamente la sistemazione del torrente Rupinaro e del rio Campodonico – progetto complessivo
per un ammontare di € 22.000.000,00.
Il sindaco di Chiavari Di Capua ritiene “necessario fare fronte alla continua rincorsa delle emergenze
idrogeologiche, ed aprire la fase di prevenzione strutturale delle stesse: dobbiamo aumentare la percezione della sicurezza da alluvioni e allagamenti nelle aree più a rischio della nostra città.
Il Piano Nazionale Italiasicura ha un potenziale enorme, che non consiste nella sola assegnazione
dei fondi, ma nel verificare criticamente le soluzioni progettuali proposte sulla base dei dati che emergono e nell’attuare una pianificazione-programmazione degli interventi in cui è resa nota la ripartizione dei ruoli, delle competenze e delle connesse responsabilità.”

Via Castagnola, Rupinaro

 

Argine Rupinaro rotto