Published On: Ven, Feb 10th, 2012

Meteo, neve, freddo: tg e talk show ci alluvionano

Neve a Sestri

Grandissima preoccupazione per il cattivo tempo di domani e sabato. Giusto.
Meglio allertare troppo che non allertare per niente…

La sensazione però è che 20 minuti sul meteo all’inizio del Tg1 sia un poco eccessivo. La sensazione è che si rischi di ripetere la storia di Al lupo! Al lupo!

Finiti i Tg, giovedi sera ecco ben due talk show sul cattivo tempo, uno su Rai 3, e uno su Rete 4.

Certo che la possibile Tempesta perfetta è un bell’argomento da seguire.
Certo che è sempre meglio un talk show sul tempo, piuttosto che un talk show su Tremonti o Bersani.
Ma insomma, l’informazione dovrebbe essere equilibrata e almeno un po’ “anglosassone”… Nel mondo ci sono infinite cose di cui informare gli italiani: guerre, eventi culturali, notizie scientifiche, la comparazione tra il nostro sistema scolastico e quello del Bangladesh (persino migliore del nostro per certi versi, ma i docenti non c’entrano)…

Un vecchio detto sosteneva che a luglio non si deve seguire il meteo, per non avere caldo, e d’inverno non si deve seguire il meteo, se non si vuole sentire il freddo.
E’ vero, c’è il ragionamento opposto: i romani non si sono resi conto che questa volta la neve poteva fermarsi nelle strade, e sono usciti in auto e in moto come se niente fosse, col risultato che abbiamo visto. Ciò sarebbe avvenuto perché non erano stati informati dalla tv? Ma la televisione può passare dal disinteresse eccessivo a un interesse altrettanto esagerato?
No, se vogliamo essere un Paese normale con cittadini normali, che sanno da loro stessi come fare.

Lezioncina sul meteo nelle scuole
In molte scuole della Liguria si sono avuti gravi problemi di riscaldamento, all’inizio del Grande Freddo. Proteste, scioperi degli studenti. In alcuni casi si trattava di problemi strutturali, perché lo Stato, che pretende dai suoi cittadini la certificazione energetica dell’abitazione di loro proprietà, non ha praticamente nemmeno una scuola in regola col risparmio energetico, la coibentazione etc.

Ma c’è di più. Dopo i giorni di troppo Freddo, in alcune di quelle scuole, il riscaldamento è stato spinto al massimo. Oggi (8 gradi all’esterno, in Liguria), all’interno di molte classi c’erano 26 gradi, come a luglio, e docenti e studenti erano in maglietta della salute e le finestre spalancate. Alla faccia di Kyoto…
Dico, ma lo Stato non ha modo di applicare dei termostati efficienti, che rilevino automaticamente la temperatura, facendo accendere e spegnere le caldaie?
Anche se ciò fosse impossibile, ci sarà pure un dipendente comunale, un bidello, o qualcuno in grado di accendere e spegnere o regolare le caldaie a seconda del giorno.
Lo stesso succede con le luci. Facciamo un calcolo di quante classi e uffici pubblici hanno la luce sempre accesa?
Sono queste le cose di cui vergognarci.

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