Published On: Lun, Ott 15th, 2018

Metropolitana di superficie per Genova. Perché il Waterfront va ai francesi e non a Impregilo?

“Il ponte è una cosa importantissima, è un progetto da 200, 300 milioni, ma è solo uno dei progetti per Genova… La metropolitana di superficie, da sola, vale un miliardo e 100, questo per rispondere a chi dice che non si può fare insieme il sindaco e il commissario straordinario”. Sono le parole del sindaco di Genova e commissario straordinario per la ricostruzione della città, Marco Bucci.
Il metrò di superficie è in effetti una grande idea per Genova (magari abbattendo così la Sopraelevata, e realizzando la circonvallazione autostradale, la Gronda).

Bucci ha parlato di un progetto complessivo per la città in occasione della presentazione del vincitore della prima fase del bando per il Waterfront Levante, i francesi di Em2C… bravissimi –vedi QUI-, ma perché Impregilo e altri grandi costruttori italiani, non sono finora presenti a Genova pur essendo un colosso mondiale che costruisce infrastrutture complesse in tutto il mondo (vedi QUI)?

Impregilo e l’Italia, opportunità perduta?
Forse perché Impregilo conosce le difficoltà di lavorare in Italia? Ma probabilmente le conosce anche Em2C. Vorremmo comunque sapere cosa succede a Genova con le imprese italiane -Autostrade a parte-, visto che la nazione è oggi in mano a “sovranisti” votati a (e per) favorire le imprese nazionali…
A questo proposito oggi abbiamo sentito Gilles Castonguay, responsabile di media relation per Salini Impregilo (corrispondente dall’Italia per il Wall Street Journal e Thompson Reuters).
Castonguay ha confermato la presenza di Impregilo nella realizzazione del Terzo Valico (un’opera per l’Alta Velocità tormentata dalla lentezza della itaburocrazia), mentre non è presente in altri appalti a Genova e in Liguria. Va aggiunto che Impregilo ha ormai il suo core business tra Nord America, Europa, Australia e M.O., mentre l’Italia copre meno del 10% del suo fatturato. Intanto in Australia Impregilo si è aggiudicata la realizzazione della linea di metrò di Sidney Northwest, per non parlare del nuovo canale di Panama, di dighe in Africa, o del ponte di Long Beach…
La domanda a questo punto non riguarda però Impregilo, quanto i governi nazionali e locali italiani:
Impregilo ha un eccellente know how mondiale nella realizzazione di infrastrutture (incluse le metropolitane, e a Genova ora si parla di metrò di superficie): perché l’Italia non sfrutta l’opportunità di avere Impregilo (e altri big player nazionali) nella realizzazione delle sue infrastrutture, incluso il viadotto sul Polcevera? Ci sembra una domanda importante.

Lo scolmatore e altre urgenze deluse
Il contratto coi francesi sarà firmato probabilmente a Gennaio, mese in cui dovrebbero partire (speriamo) i lavori per la ricostruzione del viadotto Morandi. Bucci ha incontrato l’ex ministro dei Trasporti Lunardi a palazzo Tursi, che è a capo di Rocksoil, l’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata la progettazione dello scolmatore del Bisagno… Quindi qualche azienda italiana è coinvolta nella ricostruzione delle infrastrutture genovesi… Almeno una…
A proposito di velocità, ma l’iter dello scolmatore immaginiamo sia stato avviato diversi anni fa, dopo le alluvioni devastanti che hanno messo in ginocchio il levante genovese. Eppure dello scolmatore ancora non c’è traccia, se si esclude quello del torrente Fereggiano… Il progetto esecutivo è stato approvato questa estate dal Governo di Roma. Ma -drammaticamente- la sua realizzazione è prevista nel 2024… quando di acqua sotto i ponti ne sarà passata moltissima… Per il viadotto sul Polcevera si parla invece di tempi rapidi, di circa un anno e mezzo dal via ai lavori.

http://www.gowem.it/1040-Doppietta-araba-per-Salini-Impregilo.php