Published On: Lun, Gen 28th, 2019

Mini caso TAP, il gasdotto SNAM di 50 km. tra Casarza ligure e Recco. M5S “preoccupati” interrogano il min. Toninelli

Il Tigullio rischia una sua No TAP o una sua No TAV? In regime di oclocrazia, ogni cosa è lecita, e la scienza non è un criterio per valutare la liceità di un’opera pubblica.
Noi, che siamo per le infrastrutture, rispettiamo però le preoccupazioni a prescindere e auspichiamo, come l’on. Traversi, il coinvolgimento delle comunità locali. Saremo però inflessibili nel discernere la realtà dal suo incatenamento a promozioni politiche di basso livello.

“Da notizie apprese a mezzo stampa, sono venuto a conoscenza che la SNAM sta progettando un nuovo metanodotto che da Casarza Ligure raggiungerà Recco – ha dichiarato il portavoce alla Camera Roberto Traversi -. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il progetto riguarderà una nuova condotta della lunghezza di circa 50 km. Il tracciato dovrà attraversare i torrenti Graveglia, Sturla e Lavagna, ponendo la necessità di verificare le aree esondabili e quelle ad alta suscettibilità di dissesto. Andrà inoltre ad attraversare zone interessate da affioramenti di pietre ‘verdi’ (vale a dire rocce che possono contenere amianto). Non dimentichiamo che fra le località Cardini e Montedomenico è presente la miniera/discarica di Libiola, che è interessata da numerose frane attive”.

“A preoccupare il Movimento non è solo il tracciato del metanodotto, che stando alle notizie sarà progettato oggi per poi realizzarsi a partire dal 2022, ma anche la reale necessità di un nuovo metanodotto e le modalità con cui stanno lavorando i tecnici. “Le informazioni in merito giunte sul territorio non forniscono nessuna indicazione precisa sulla necessità di quest’opera e su che tipo di incarichi abbiano ricevuto i tecnici della SNAM, che in questi giorni stanno accedendo a terreni privati per fare i rilievi utili alla progettazione”, spiega Traversi. […Ma la questione non è la “convenienza”, visto che -se un’opera si fa, è perché è richiesta dal mercato, cioé da chi usa il gas tra Tigullio e Genova-. Comunque, si faccia senza problemi la valutazione, a patto che questa non sia basata sull’opposizione politica-scienza o politica-matematica, NDR]

Che aggiunge: “Ho presentato interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dello Sviluppo Economico, al Ministro dell’Ambiente e al Ministro delle Infrastrutture non solo per ricevere maggiori informazioni su questo progetto, ma soprattutto per chiedere che sia garantito il coinvolgimento di tutto il territorio e in particolare dei Sindaci interessati”.

Rete metanodotti da Est verso Europa