Published On: mer, Mag 3rd, 2017

Mondovisioni, a Sestri la rassegna di docufilm della rivista Internazionale

Molto utile e interessante la rassegna di docufilm Mondovisioni, che inizia a Sestri Levante a partire da martedi 9 maggio. Si tratta di una rassegna nata con l’incontro annuale organizzato dalla rivista Internazionale.
Soprattutto utile a quegli studenti, anziani, mezza età, genitori, che non credono che il mondo sia tutto tra le gallerie di Sant’Anna e quelle di Moneglia, o tra Ventimiglia e La Spezia, oppure -al più- tra i limes nazionali.
E di confini si parla, soprattutto mentali: oggi la narrativa del mondo così come ci viene rappresentata dai media “mainstream” (grande stampa, televisioni e lo stesso web “libero”) è invisibilmente, sottilmente falsa. L’informazione sugli eventi mondiali non si basano sui fatti e sulla scienza, ma sulle opinioni, su derive politiche che in nome dell’imparzialità sono parziali e prive di contenuti. Per esempio, se un leader parla di voler fare il bene dei poveri, diventa automaticamente un santo dei media, anche se poi distrugge tutto il suo popolo.

Esempi?
Il Venezuela socialista di Hugo Chavez e Maduro è in realtà socialista come lo era Mussolini. Non lo diciamo a caso: Chavez era legato ad elementi della GIunta militare Videla in Argentina.
Occupazione di terre? Tutti si scagliano contro Israele per la “occupazione” della Palestina (in realtà nell’Ottocento Gerusalemme era a maggioranza ebraica). In certi casi le critiche sono corrette, ma in altri sono degli orribili torti, vedi il boicottaggio dei professori e delle università israeliane da parte di loro colleghi europei  (e l’Europa -a partire dall’Italia- dovrebbe stare estremamente attenta a parlare di “ebrei”).
Ma a parte Israele, l’Onu o l’Unesco o l’opinione pubblica o i partiti del mondo non si indignano né fanno mozioni o boicottaggi contro l’occupazione del Tibet o dello Xinjian musulmano da parte della Cina. Nessuno piange per la Cecenia rasa al suolo dai russi, o per quella di Guadalupe e la Martinica (dove c’è un movimento di liberazione) “occupate” da parte della Francia.
Dobbiamo informarci a 360° per poterci fare un’idea nostra dei fatti che avvengono nel mondo.
I docufilm (che sono l’evoluzione in grande crescita -così come le serie- del cinema) sono un ottimo strumento.
Benissimo hanno fatto Zucchero Amaro, il Gruppo Tassano, l’associazione Il Bandolo, CGIL e CISL Tigullio e golfo Paradiso, il cineforum della Fontanabuona a organizzare la rassegna itinerante MONDOVISIONI, che in Liguria ha fatto tappa solo a Genova. Bene ha fatto il Comune di Sestri Levante a ospitarla.
Le scuole dovrebbero mandare i loro studenti a vedere questi docufilm. Lo facciano!

I docufilm si vedranno tutti i martedi alle ore 20:45 presso la Sala Agave del Convento dell’Annunziata a Sestri Levante (baia di Portobello). L’ingresso è gratuito. Film sottititolati e in lingua originale.

Si inizia martedi 9 maggio con L’Alcadessa (la sindaca), di Pau Faus (Spagna, 2016).
Molto interessante The girl who saved my life, di Hogir Hirori (Svezia, 2016), dedicato agli orrori commessi contro i curdi, nel contesto delle guerre dell’ISIS.
Da non perdere Among the believers, dedecato all’imam Ghazi, sostenitore della jihad e fautore di un Pakistan integralista sul modello talebano di Kabul (ma già ora il Pakistan è in condizioni disastrose, quanto a libertà e libertà religiose).
Si prosegue il 30 maggio con Under the gun (Usa, 2016), sul dibattito sull’uso di armi da fuoco negli USA.
Gran finale con Life is sacred (USA, 2016), la storia di Bassem Youssef, che abbandona la professione medica nell’Egitto della “primavera araba”, per diventare un comico che usa la satira e non altro contro il potere, sia contro Mubarak, sia contro i Fratelli Musulmani sia contro il restauratore militare, generale Al-Sisi.