Published On: Ven, Feb 15th, 2013

Mostra fotografica all’antico castello sul mare: “Nino Monastra. La forma della liquidità”

rapallo castelloRAPALLO. Dal 15 Febbraio al 17 Marzo 2013 presso l’Antico Castello sul Mare di Rapallo sarà allestita una mostra fotografica dedicata agli scatti artistici di Nino Monastra. La mostra, ad ingresso libero, è stata di recente ospitata al Museo Diocesano di Milano (giugno Settembre 2012). Fino al prossimo 17 Marzo dunque sarà possibile visitare l’esposizione “La forma della liquidità”, una raccolta di immagini realizzate dal reporter, da sempre interessato alla fotografia di impatto socio-urbanistico e di architettura.

Le immagini ritraggono scorci avvolti in un’atmosfera poetica e senza tempo; al centro dell’ obiettivo del fotografo ci sono le città, gli scorci urbani ma anche quelli naturali. Le fotografie di Monastra mostrano paesaggi misteriosi, immersi in una sottile nebbia e raccontano la storia di una realtà precaria.

Una realtà che, secondo il Monastra, è costantemente avvolta da nebbie e foschie. Così, al centro della scena si ergono spicchi di paesaggi urbani e costruzioni architettoniche che il fotografo immortala nel cuore della notte quando, cioè, li ritrova avvolti proprio in una nuvola bianca e grigia fatta di nebbia e foschia. La nebbia è al centro degli scatti del Monastra ed è proprio questo elemento che gli permette di raccontare la realtà e la società contemporanea fatta di luci ed ombre all’interno delle quali si addentrano gli individui, in una crescente quanto insostenibile condizione di precarietà.

Nino Monastra fotografa le sue città di notte quando, cioè, sono vuote e silenziose e l’oscurità potenzia il rumore del silenzio che avvolge il paesaggio notturno abitato solo da nebbia e uomini insonni. Proprio nelle ore più buie, il fotografo coglie l’essenza della contemporaneità: l’esigenza di quiete, di pace e di silenzio che sembra possibile ritrovare solo durante le ore notturne. Di notte, secondo il fotografo, l’uomo riacquista il suo tempo e la possibilità di pensare, di meditare sul futuro, avvolto da un silenzio che è – al contempo – il silenzio della città e quello della sua anima. Passeggiando per le strade deserte, a ridosso di un ponte o della riva di un fiume, l’individuo viene immortalato nella sua solitudine. Una solitudine, fisica e psichica, che l’artista eleva a simbolo universale dell’essere nel mondo dell’esistenza umana.

Paolo Biscottini Direttore del Museo Diocesano di Milano che ha ospitato precedentemente la Mostra così descrive la fotografia del reporter: “Nino Monastra racconta l’uomo e il suo cammino nella nebbia, attendendo l’alba. E le sue fotografie intrecciano un racconto sommesso, sussurrato appena, delicato e forte insieme. Delicato nel mormorio delle voci, dei colori e delle luci, forte nella tensione a cogliere l’identità delle forme e della vita che da esse si sprigiona. Tutto avviene lentamente. Tanto più la società e il mondo intero si ammalano di frenesia, tanto più Nino Monastra scopre il ritmo del silenzio, il fascino ovattato della contemplazione, il mistero della vita”. 

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