Published On: ven, Lug 6th, 2018

Mostra fotografica per celebrare Santa Margherita e ricordare Wander Naldi

“Una finestra sul colore”, la mostra fotografica di Wander Naldi, patrocinata dal Comune di Santa Margherita Ligure, racconta questa storia di colori, intima, ricca e profumata di cultura e di mare. Una storia che si intreccia con quella del Siur Nando Scotti, patron dell’omonima riseria pavese, che oggi è diventata un’industria alimentare risiera di peso internazionale.
La mostra, e il volume che è nato per raccoglierne e fissarne il fascino nel tempo, sono infatti dedicati alla sua memoria. In primis perché l’autore, Wander Naldi, è stato un suo grande amico: insieme hanno trascorso a Santa momenti familiari di grande serenità e gioia. E poi perché il figlio Dario Scotti, oggi alla guida dell’Azienda di famiglia, da tanto tempo cercava un modo adeguato a celebrare il grande entusiasmo e l’immensa carica vitale del papà. «Mio papà sarebbe felice di questa iniziativa. Nei colori di Santa Margherita si specchiava: li amava e gli regalavano momenti felici» – dice.
L’inaugurazione della mostra si terrà venerdì 6 luglio, a partire dalle ore 18:30, presso il Lido Palace Hotel di Santa Margherita, proprio adiacente alla galleria di maxi-pannelli posizionati nei Giardini a Mare, per il mese di luglio. L’hotel, per altro, ospiterà per tutta l’estate l’esposizione delle foto di Naldi, realizzate in grande formato come stampe d’arte. Terrà a battesimo il tutto il giornalista Paolo Del Debbio.
Wander Naldi, l’artista innamorato di Santa Margherita Ligure
La passione per l’immagine comincia alla fine degli anni 70: prima illustratore nel mitico Studio Ink e poi art director in alcune delle maggiori agenzie di comunicazione internazionali. Un percorso professionale di successo lo porta già negli anni 80 ad aprire una propria agenzia di comunicazione. Ma le potenzialità dell’obiettivo fotografico sono da sempre nel suo DNA. Sottratta alle sue necessità di rappresentazione commerciale, la fotografia diventa l’area espressiva in cui Wander libera la propria autentica vena artistica. Associata alla passione per i viaggi, la fotografia è proiezione del suo universo immaginifico: prese le distanze sia da ogni intento oleografico o celebrativo che dal reportage, mette il proprio occhio al centro di ogni inquadratura. Ed ecco che emerge, dalle inaspettate angolature, dalla capacità di cogliere l’irripetibilità di un momento, dalle geometrie molto “grafiche” dei suoi soggetti, quello che davvero l’artista cerca nelle cose che incontra: il segreto che hanno dentro. È così che incontriamo, in tutte le foto di Wander Naldi, qualcosa che ci parla da oltre le quinte che lui abilmente crea per ben demarcare la linea di confine tra l’apparente e il significante.