Published On: Ven, Feb 24th, 2017

Mostra “Migranti, la sfida dell’incontro” all’Oratorio dei Filippini

La mostra Migranti, la sfida dell’incontro, realizzata in occasione della manifestazione internazionale Meeting per l’Amicizia fra i popoli 2016 propone un percorso di immedesimazione nelle vicende umane di coloro che lasciano la loro terra in cerca di un futuro migliore e racconta come il rapporto con queste persone interpelli ciascuno di noi, nella consapevolezza che l’incontro è la dimensione fondamentale di ogni esistenza umana.

Nel messaggio inviato al Meeting 2016, Papa Francesco sottolinea che: “Un vero incontro implica la chiarezza della propria identità, ma al tempo stesso la disponibilità a mettersi nei panni dell’altro per cogliere, al di sotto della superficie, ciò che agita il suo cuore, che cosa cerca veramente”.

La mostra, già esposta le scorse settimane a Rapallo, arriva a Chiavari dal 27 febbraio al 5 marzo 2017 presso l’Oratorio dei Filippini, in Via Raggio.

Il tema dell’esposizione sarà approfondito in un incontro pubblico, fissato per sabato 4 marzo presso il Salone del Centro Odeon, in Via Vinelli.

Contenuti della Mostra
Alcuni pannelli introduttivi evidenziano che la migrazione accompagna da sempre la storia dell’uomo. In particolare, il Mediterraneo è stato teatro di grandi spostamenti di popoli e di incontri che hanno avuto una rilevante importanza per la storia della civiltà europea, a partire dall’epoca greca e da quella romana. L’esperienza migratoria, infine, è impressa nella storia del popolo italiano. Tra il 1876 e il 1976 ci sono state 26 milioni di partenze che hanno avuto come destinazione gli Stati Uniti, il Sudamerica e l’Europa.

Una seconda sezione offre un quadro statistico del fenomeno migratorio, che interessa 244 milioni di persone (3% della popolazione) e più 60 milioni di rifugiati nel mondo. Da notare che la maggior parte di coloro che lasciano la loro terra a motivo di guerre e persecuzioni a sfondo politico, etnico o religioso, si ferma nei Paesi vicini nella speranza di poter rientrare.

L’Unione Europea non è riuscita finora a trovare una strategia comune di fronte a questa emergenza, lasciando prevalere considerazioni di carattere nazionalistico e dimenticando gli ideali di solidarietà e di apertura che sono alla base della sua nascita. Peraltro l’Europa oggi si deve misurare con il virus del terrorismo di matrice islamista, e si scopre debole e indifesa: a questo proposito, oltre alla necessità di una rigorosa azione di controllo e prevenzione da parte delle forze dell’ordine, appare sempre più evidente l’urgenza che la civiltà europea sappia recuperare le ragioni della sua stessa esistenza ed esercitare una capacità attrattiva più forte rispetto al fascino esercitato dal terrorismo.

Nella parte centrale del percorso vengono sinteticamente riproposti parole e gesti di Papa Francesco, che da tempo chiede attenzione al dramma dei profughi e una più forte assunzione di responsabilità da parte degli Stati e dei singoli. La sua preoccupazione primaria è che al cuore di ogni iniziativa ci sia l’uomo e la sua dignità: “Non si ama un’idea, si amano le persone”.

La sezione finale presenta la situazione italiana, dove vivono 5 milioni di stranieri di 198 nazionalità, con approfondimenti su alcuni aspetti: il sistema di accoglienza messo in campo dallo Stato, i percorsi di accompagnamento offerti da molte realtà del mondo cattolico raccogliendo l’appello lanciato da Papa Francesco, il lavoro, la scuola, le appartenenze religiose, l’acquisizione della cittadinanza italiana come indicatore di una crescente integrazione.

Promotori
La mostra gode del patrocinio della Fondazione Migrantes, Organismo Pastorale della Cei, della Fondazione Meeting per l’Amicizia fra i Popoli, del Comune di Chiavari e dell’ Accademia Culturale di Rapallo; viene promossa dalla Diocesi di Chiavari, organizzata dal Centro Culturale Il Ponte sul Mare di Chiavari e dal Centro Culturale Newman di Rapallo, in collaborazione con Associazione Famiglie per l’Accoglienza, Villaggio del Ragazzo, Teleradiopace.
Si ringraziano: Totem, Wyscout, Villa Ilia  – Residenza per la Terza Età e I Menditanti – Compagnia di Teatro e Animazione.