Published On: Dom, Set 6th, 2015

MTBE Casarza Ligure : I tecnici rispondono

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In via eccezionale, pubblichiamo di Domenica il resoconto del Consiglio Straordinario di Casarza Ligure.

Premessa : La Redazione ha voluto personalmente fare un riassunto del Consiglio Comunale straordinario di ieri sera 5 Settembre dal punto di vista informativo, tralasciando la parte politica ma incorporando ugualmente le domande poste dai consiglieri ai responsabili della fornitura idrica e della sanità pubblica presenti in aula.
Sono intervenuti alla seduta:
– Dott.ssa Ferraccioli – il Dott Chiappara e il Dott Gaddo Per l’ASL
– Il Geometra Sciutto e l’ AD Abate per conto della Società Acqua Potabile
Più che un Consiglio Comunale, è stata un assemblea pubblica . La richiesta da parte della minoranza di poter dare alla popolazione la facoltà di intervenire con domande direttamente ai tecnici ASL e SAP, è stata accolta dalla maggioranza del Neo Sindaco facente funzioni Giovanni Stagnaro che ha iniziato la seduta con una lunga ed esaustiva cronistoria della complicata questione “Acqua potabile inquinata da MTBE a Casarza”.
Cercando di dare un senso alla causa dell’inquinamento, Stagnaro fa riferimento al sinistro avvenuto sull’autostrada l’undici del Luglio scorso.

Quel giorno infatti , una cisterna che trasportava liquido combustibile, facendo manovra nella piazzola di emergenza denominata “Tangoni”, sulla carreggiata sud dell’autostrada A12 , urtava un muretto provocando uno squarcio nel serbatoio facendo fuoriuscire ( secondo quanto detto dal gestore del distributore) 1000 litri di combustibile. L’emergenza è scattata subito. La squadra dei Vigili del Fuoco arrivata sul posto, mentre procedeva alla prima bonifica dalla sede stradale ha provveduto a contattare l’ex sindaco Claudio Muzio che a sua volta si è immediatamente adoperato per portare a conoscenza dell’accaduto tutti gli enti competenti che devono intervenire in caso di disastro ambientale. Oltre a questo, ha emesso un’ordinanza di interdizione per l’area sottostante alla sede autostradale, in modo da iniziare immediatamente le operazioni di bonifica. Da quel giorno dell’undici Luglio tutto tace fino ad arrivare al 29 di Agosto. Quel giorno infatti, a Casarza, iniziano a circolare sia nei bar che sui social e nelle piazze cittadine, voci che parlano di acqua “puzzolente e imbevibile”; che sa di petrolio.
Come cittadino e avendo avvertito anche io qualcosa di strano nell’acqua (n.d.r), mi sono sentito personalmente con il Sindaco Stagnaro verso le 15.00 di quello stesso giorno del 29 e lui, con una risposta, mi disse che avrebbe contattato il responsabile della società idrica e che si sarebbero mossi immediatamente. L’allerta vera e propria è scattata alle ore 14.30 del 31 Agosto tramite un comunicato emanato dall’assessore Miglietta (il Sindaco Stagnaro era in vacanza, ma comunque a quel punto ha coordinato tutta l’emergenza mentre tornava di corsa in Comune). L’ordinanza vietava l’uso dell’acqua per scopo precauzionale vista la presenza di MTBE nell’acqua potabile. L’allerta alla popolazione è stata data tramite volantinaggio, social, cartelloni luminosi stradali e per mezzo delle macchine della polizia locale di Casarza e di Sestri Levante e da una vettura della Croce Verde Casarza.
L’MTBE ( tralasciamo il nome del composto) è l’additivo che viene usato nella benzina al posto del vecchio piombo tetra-etile come anti detonante, per aumentare il numero di ottano delle benzine. Un composto più economico del piombo, meno tossico e più economico, ma con una caratteristica che già in America ha fatto preoccupare. Tanto che più della metà degli Stati a stelle e strisce lo ha bandito. La sua spiccata solubilità con l’acqua e la facilità con la quale penetra nel terreno, ha infatti causato innumerevoli disastri ambientali. Si parla di danni alle falde acquifere per miliardi di dollari. Falde che dopo una “importante” contaminazione sono state impossibili da bonificare se non dopo anni di filtraggi oppure sottoponendole a colture batteriche con elevatissimi costi e disagi per la popolazione. Tornando a Casarza, adesso si trattava di aspettare le analisi ufficiali che sono arrivate il giorno 5 Settembre in piena emergenza.
Ma prima facciamo chiarezza sulla tossicità di quel composto.
L’MTBE è tossico con una concentrazione di 50 Milligrammi per litro e il suo livello di cancerogenicità non è definito in quanto non sono stati fatti studi approfonditi. Addirittura in America, non esistono parametri per definire una falda inquinata dall’MTBE. L’EPA ( L’Agenzia della protezione Ambientale Americana ) dice che una falda è inquinata dal composto quando si sente odore di trielina uscire dai rubinetti. Insomma dei “parametri abbastanza soggettivi”. Invece in Italia i parametri ci sono (non concordanti ma ci sono) e parlano di un limite di 10 microgrammi per litro.
Inoltre aggiungiamo che la singola ricerca dell’MTBE nelle falde non viene di solito effettuata. Normalmente si fa la ricerca quando si riscontrano elevate presenze di idrocarburi in quanto l’MTBE è di solito presente in questi ultimi e quindi associabile.
Le analisi fornite dal”ASL il 5 Settembre, parlano di concentrazioni arrivate, nei giorni del 25 e del 26 Agosto, fino a 1900 Microgrammi per litro.
Qui di seguito pubblico il resoconto delle analisi fornite da ASL con campionamenti nel Pozzo di Case Nuove, specificando che prima del 20 Agosto, i valori MTBE erano ben sotto ai limiti cioe < 0.5 microgrammi/litro
NB. Tutti i valori sono espressi in MICROGRAMMI PER LITRO µg/L
– 20 AGOSTO= < 0.5 µg/L
– 21 AGOSTO = NON PERVENUTO
– 22 AGOSTO = NON PERVENUTO
– 23 AGOSTO = NON PERVENUTO
– 24 AGOSTO = < 0.5 µg/L
– 25 AGOSTO = 1866 µg/L
– 26 AGOSTO = 1982 µg/L
– 27 AGOSTO = Tangoni con piezometro 3.7 µg/L — Pozzo Case Nuove 27.6 µg/L
– 28 AGOSTO = 847 µg/L
– 29 AGOSTO = 36.3 µg/L
– 30 AGOSTO = NON PERVENUTO
– 31 AGOSTO = NON PERVENUTO
– 1 SETTEMBRE = 19.7  g/L .

In teoria sembra che la situazione vada piano piano migliorando. Ma la sostanziale differenza di valori è stata oggetto di domanda ai tecnici ASL. « Come è possibile che nel giro di 5 giorni, si sia passati da un valore di 1900 µg/L a 37 µg/L ?? »
La risposta sinceramente è stata poco esauriente in quanto è stato risposto che i valori cambiano rapidamente. Ma allora se cambiano così rapidamente e consistentemente, quando si saprà mai se la falda sarà di nuovo usufruibile? E quando lo sarà, per quanto lo resterà?

IGIENE PERSONALE
Non viene fatto divieto dell’uso  dell’acqua per l’igiene personale e intima in quanto (come si diceva sopra) la concentrazione ritenuta pericolosa sarebbe di 50 Grammi per Litro ( ben al di sopra degli attuali valori forniti da ASL riguardanti il pozzo Case Nuove). Il divieto vale solo per lavarsi i denti
PREPARAZIONE CIBI
Viene fatto divieto fino a nuovo ordine ( stabilito ieri sera dall’Assessore Lorenzo Ara, sempre a scopo precauzionale) per l’uso dell’acqua del rubinetto per cucinare.
LAVAGGIO STOVIGLIE, PENTOLE E USO LAVATRICE
Non è vietato lavare piatti , pentole e stoviglie anche se, sempre per scopo precauzionale, si consiglia di sciacquare il tutto con acqua fornita dalle cisterne del Comune.
Per quanto riguarda l’uso della lavastoviglie, visto che il composto evapora a 55°C, non ci sarebbero problemi. Così come per l’uso della lavatrice. L’unico inconveniente è che i capi lavati potrebbero assumere un odore sgradevole (per ora non è capitato).

Per concludere,  i Comuni di Casarza e di Sestri Levante, stanno cercando congiuntamente di trovare un rimedio che anche in futuro potrebbe essere utile ad entrambi. Collegare la stazione idrica di Via Sara (nel Comune di Sestri) con le tubazioni di casarza con un condotto di circa 1800 metri. Piano da studiare, costoso e pieno di trafile burocratiche visto che verrà chiamato in causa anche il Demanio. Dopo la domanda di Martino Tassano a riguardo, è stato detta dai tecnici che non sono pericoli di uleriori contaminazioni se venisse intrapresa questa scelta.

Nel frattempo si sta valutando economicamente e tempisticamente, la soluzione di bonifica con filtri ai carboni attivi. Non sappiamo però ancora dare ai lettori i tempi di realizzazione.
Terza ipotesi era quella di scavare un altro pozzo di aspirazione a monte dell’attuale falda. anche su questo punto siamo in attesa di conferme.
La redazione di Tigullio News terrà aggiornati i lettori sulla vicenda MTBE anche tramite i comunicati di ASL4  e del Comune di Casarza Ligure.

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