Published On: Lun, Mag 20th, 2019

Mu5S: il porto della cocaina non è più Gioia Tauro ma Genova con… Lavagna

Il Mu5Sdi Chiavari ha partecipato a un importante incontro alla Sala Campodonico di Lavagna, per accogliere il Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra, affiancato dal candidato sindaco di Lavagna Daniele Di Martino e dall’On. Roberto Traversi, che fortemente ha voluto la serata e tanto ha lavorato per organizzarla. Incontro importante e simbolico, tenuto in un Comune sciolto per infiltrazioni mafiose e divorato dai debiti. Il primo sentimento è di riconoscenza: per aver trovato il tempo di dedicare a Lavagna un po’ del suo tempo, per aver offerto a tutti i presenti accorate parole dense di cultura, non scontate ne’ banali, e per aver saputo mostrare le basi per la ricostruzione di una consapevolezza ormai offuscata. “Parlatene, della mafia: alla radio, alla TV, sui giornali. Però parlatene” (cit. P. Borsellino) e ricordate che “la mafia è nichilista, dove passa lascia il nulla”: in 70 anni la Sicilia è passata dal rappresentare il 16% del PIL nazionale al 6%, e la Calabria nell’arco della storia unificata italiana è passata dall’essere la terra più ricca all’essere la più povera e disperata. Una forza antistato che si regge su menti forti e finissime (le loro) e su poteri deboli e vigliacchi (i nostri).

Un dato crediamo abbia preoccupato più di altri, o almeno speriamo sia stato così: il porto di sbarco del traffico di cocaina non è più Gioia Tauro, dove il rafforzamento dei controlli ha evidentemente iniziato a disturbare le attività malavitose, ma Genova. E Lavagna. Intanto però dobbiamo preoccuparci della Diga Perfigli, di progetti su depuratori che nasceranno obsoleti, di PUC nati morti e mai aggiornati…

Porto Lavagna