Published On: Ven, Mar 22nd, 2019

Multati due coltivatori che a Sori e Uscio hanno bruciato sterpaglie nonostante l’allerta incendi. I “piromani” non esistono: esistono ingenuità o ignoranza

Da anni ci battiamo contro un Paese che adora impiccare il primo uomo che passa al primo albero.
La voglia matta di un capro espiatorio salva le coscienze di tutti, non solo di quei politici che non fanno prevenzione, ma anche quella dell’ultimo dei cittadini.
Da decenni si parla dei “piromani” che se ne vanno in giro per l’Italia ad appiccare incendi boschivi, come odierni monatti che diffondono la peste, nella Milano del Manzoni.
Da decenni dico che di matti ce ne sono persino troppi, ma che gli incendi sono causati da incuria, dall’abbandono delle zone boschive, dalla stupidità di chi accende un grill in mezzo a una polveriera come la è una pineta in un giorno di vento di estate etc.

Persino con l’evidenza delle giornate ventose di questa settimana, assolutamente allucinanti per bruciare le sterpaglie dell’orto, cosa molto evidente anche SENZA l’Allerta regionale (peraltro sacrosanta), ieri i carabinieri forestali hanno colto in fallo due “piromani” che avevano bruciato le loro sterpaglie a Uscio e Sori.

Uno dei due se ne era persino andato mentre il fuoco ancora covava là dov’era stato acceso.
Sono così fioccate due multe esemplari, di circa 2.000 euro.
L’allerta per incendi boschivi non include soltanto l’accensione di roghi negli orti, ma anche il divieto di uso di attrezzi che provocano scintille moto troncatrici, flessibili, saldatrici, “disco” per tagliare le erbacce…
I controlli proseguiranno fino al termine dell’emergenza.
Purtroppo proseguiranno anche i comportamenti “ingenui”.