Published On: Lun, Gen 28th, 2019

MUSEL, Museo di Sestri Levante: la gestione Benente è stata negativa, nel 2018 una media di 6,4 visitatori al giorno

Pubblichiamo il seguente comunicato di Marco Conti (consigliere di opposizione).
Senza alcuna dietrologia politica, e per spezzare una lancia in favore del Direttore Benente, sul Musel di Sestri Levante ribadiamo le impressioni iniziali, quando la stessa Paola Rodari, figlia del famoso scrittore per bambini e creatrice di una lunga serie di laboratori scientifico-didattici da lei realizzati in tutto il mondo, a proposito di un Museo a Sestri Levante, ci disse che non conveniva, in quanto i piccoli musei hanno senso in città non turistiche per creare un maggior flusso di persone e per rafforzare la comunità, mentre in Riviera non serve incrementare gli arrivi con un museo, peraltro di difficile successo in località dove la gente cerca il mare, il trekking, la cultura enogastronomica, una realtà viva e non plastificata, la cultura, ma non un “museo”.
Quanto alla sezione archeologica, il Musel è un doppione del Museo di Chiavari (dove però c’è una grande necropoli preromana), e nel Tigullio orientale non c’è comunque la ricchezza archeologica che si può trovare, non diciamo a Pompei o Agrigento, ma in piccole città come Piazza Armerina (20.000 abitanti, in provincia di Enna). Pertanto -a questo punto- si tratta di rivedere tutta la struttura dell’offerta culturale a Sestri Levante. Va quindi bene unificare sotto un’unica direzione il complesso di Mediaterraneo nella baia di Portobello, quello di Palazzo Fascie e quello di Riva Trigoso, ma si dovrà anche costruire un’offerta nuova e vincente, il che non è facile. Noi pensiamo per esempio a creare delle “piccole-grandi” Mostre artistiche estive, utilizzando grandi nomi e servendosi del prestito delle opere (da parte di Fondazioni, gallerie d’Arte, istituzioni statali internazionali, affiancando le mostre con workshop per studenti internazionali…
Quanto all’archeologia, può avere senso creare dei laboratori al Nicolao o a Masso o a Maissana?
Oppure servirebbe –non un museo del Mare, visto che l’idea è già stata applicata nella vicina Santa Margherita, oltre che a Genova- ma un museo della Pesca ben impostato, affiancato da un Centro studi sulla pesca sostenibile e sulla itticoltura biologica, e con la promozione del Leudo… qualcosa forse si darebbe alla città.
Servirebbe -in ogni caso- un lavoro comune con altri Comuni del Tigullio…
Ma c’è la possibilità di uscire dalla polemica opposizione-maggioranza, c’è la possibilità di dare suggerimenti disinteressati (e -ovviamente- utili) in città? Siamo stanchi di parlare a un muro. Se c’è una chance di dare contributi, comunque li daremo.
Di seguito il Comunicato di Marco Conti:

La promozione e la gestione del Musel nel 2018 ha prodotto un altro risultato negativo, forse il peggiore rispetto al periodo 2013-2017: 2367 visitatori, pari ad una media giornaliera di 6,48 e un incasso complessivo di € 2.749,00 a fronte di € 85.400,03 che il Comune di Sestri Levante ha pagato a Mediaterraneo Servizi per la gestione. Con la DGC n° 257 del 29 dicembre 2016 la gestione del Musel è passata a Mediaterraneo Servizi Srl e sono i numeri a certificarne il clamoroso flop nonostante le fanfare che in tutti i modi cercavano di dirci il contrario.

L’ 8 novembre 2018 con il collega Gian Paolo Benedetti avevamo presentato un’interrogazione a risposta scritta sul contratto, ormai scaduto a fine anno, del Direttore del Musel. Il contratto di collaborazione prevedeva che ogni anno doveva essere presentata all’amministrazione una relazione sull’attività svolta e sui risultati raggiunti. Ebbene, sono passati quasi tre mesi ma di risposte neanche l’ombra…Evidentemente, visti i risultati negativi, il Sindaco e la Giunta hanno qualche difficoltà a risponderci nonostante i termini siano ampiamente scaduti, violando inoltre la normativa vigente.

Dal 1 gennaio 2019 si è voltato pagina e con il bando di concorso per conservatore museale, vinto dalla Dott.ssa Marzia Dentone, si è voluto correre ai ripari per uscire dal pantano di una gestione museale totalmente negativa. 

Dal punto di vista politico ribadisco la mia critica e contrarietà alla scelta di aver realizzato un Museo a Sestri Levante, che in questi anni ha divorato ingenti risorse pubbliche a fronte di scarsi benefici e risultati. Alla Dott.ssa Dentone auguro buon lavoro ma soprattutto tanta fortuna visto il duro lavoro che si troverà davanti.