Published On: Gio, Mar 21st, 2013

Museo archeologico di Sestri e Castiglione: un mese al via

Presentato questa mattina il lavoro relativo all’archeologia, che sarà messo a sistema con l’ormai vicina (ad aprile) apertura del Museo archeologico e della città a Sestri Levante.
L’idea è quella di fare una rete museale aperta non solo ai centri gemelli di Castiglione Chiavarese, Masso e val Frascarese, ma anche a realtà come il museo archeologico di Chiavari.

Alla conferenza stampa erano presenti l’assessora alla Cultura Valentina Ghio, il Direttore del costituendo museo Fabrizio Benente, e Francesca Bulgarelli e Nadia Campana, della Sovrintendenza di Genova. Il restauro dei documenti dell’Archivio comunale più antichi (risalgono al 1600) è stato effettuato con l’ausilio della Sovrintendenza. Ma anche il restauro e il recupero dei manufatti archeologici è avvenuto col sostegno dei restauratori e del personale dello Stato.
Secondo Nadia Campana (responsabile del Museo archeologico di Chiavari) ora sarà disponibile su scala del Tigullio un’ampia raccolta di manufatti relativi alla preistoria. Una parte di materiali sarà spostata da Chiavari a Sestri Levante, alcuni di questi non erano visibile dal pubblico per ragioni di spazio.
I manufatti provengono da diverse zone, a partire dal laghetto di Bargone (una vecchia morena dell’Era glaciale, come il lago delle Lame). Bargone si trova su un crinale che collega il Monte Pu e il Monte Chiappozzo col contiguo monte Zatta: un passaggio tra il Levante della Liguria e la pianura Padana (sul Taro) e con la Fontanabuona e quindi con Genova e il suo entroterra. A Bargone sono stati recuperati attrezzi dell’uomo di Neanderthal e dei primi Homo Sapiens (da 130.000 a 12.000 anni fa).
Nel bosco delle Lame vi era un accampamento degli ultimi raccoglitori-cacciatori (da 9000 a 6000 anni fa): una delle primissime forme di civiltà, quando non era ancora stata inventata l’agricoltura, e con essa la città come luogo di permanenza fissa. Gli esseri umani allora erano costretti a vivere come nomadi, spostandosi di terra in terra in cerca di nuova cacciagione e di nuove piante spontanee da raccogliere. In Messico questa pratica fu talmente invasiva che -molto prima del XXI secolo- gli uomini si trovarono senza grandi prede da cacciare, e quindi con una scarsità di proteine. Molti studiosi fanno risalire a quella fase la pratica del cannibalismo rituale degli antichi aztechi.

Una altro sito di grande interesse è la valle dell’Agorara nel comune di Maissana, dove c’era una cava di diaspro, materiale usato al posto dei metalli.
Vi sono poi le piccole grotte della val Frascarese (comune di Castiglione Chiavarese), risalenti all’età del Rame e al Neolitico.

Altro materiale giunge a Sestri dal Castellaro di Uscio (I castellari erano antichissime fortificazioni poste in cima alle colline).
A Masso vi è la più antica miniera dell’Europa Occidentale (3600 a.C.). Qui si estraeva il rame, e qui si è rinvenuto anche dell’oro -in particolare una pepita di proporzioni enormi per l’Europa, nel 1800.

A Chiavari vi è la necropoli a incinerazione, risalente all’Età del Ferro.

Dal punto di vista del restauro, quello più consistente è avvenuto sul monte Nicolao (sul Passo del Bracco), dove passava l’antica via Emilia Scauri che di là poi scendeva in Pietra di Vasca (sotto Velva) e poi lungo il Petronio fino a Sestri Levante.

Molti anche i recuperi di anfora e altro dai relitti che si trovano tra Camogli e La Spezia. Le anfore servivano al trasporto del vino tra la Toscana e la Francia, un trasporto che è proseguito fino a 40 anni fa sulle ormai storiche e gloriose barche da trasporto a vela latina, i Leudi.

Il 90% del materiale sarà visibile al 4° piano del Museo. La parte medievale e archeologica sarà affiancata dal Museo della città.
Buone prospettive di sviluppo in vista per la miniera di Libiola, un sito che unisce sia l’interesse storico-archeologico sia quello turistico.
La parte museale in quota al Comune di Castiglione sarà completata entro l’autunno.
Quello di Sestri sarà “presentato” da ologrammi con attori virtuali che descriveranno gli ambienti e la loro storia.

museo sestri 2

Registrazione video per ologrammi del museo

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