Published On: Gio, Ott 17th, 2019

Muzio: il registro dei prodotti a denominazione comunale, importante mezzo di promozione

“L’attivazione del Registro regionale dei De.Co., i prodotti a denominazione comunale, consentirà di tutelare e promuovere le eccellenze del nostro territorio e potrà contribuire al rilancio dell’economia legata alla coltivazione della terra, verso cui si stanno dirigendo con passione e coraggio molti giovani desiderosi di far rinascere o mantenere vive le nostre tradizioni agricole ed enogastronomiche. L’approvazione nei giorni scorsi in Giunta del regolamento attuativo del Registro, in cui potranno essere iscritte anche ricette, tecniche di coltivazione, allevamento o pesca, fiere o sagre caratteristiche, farà da volano alla valorizzazione di tante produzioni e tradizioni tipiche della Liguria – a partire da quelle dei piccoli Comuni – che rappresentano un patrimonio anche storico, culturale e sociale che merita di essere maggiormente conosciuto”. E’ quanto dichiara Claudio Muzio, consigliere ragionale di Forza Italia e segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa della Liguria.

“Sin dall’approvazione in Consiglio regionale, nel luglio 2018, della legge istitutiva del Registro dei De.Co. – prosegue Muzio – mi sono attivato affinché i Comuni fossero messi a conoscenza di questa opportunità. Inoltre, nella mia veste di consigliere comunale di Casarza Ligure, di concerto con l’Amministrazione ed in particolare con la consigliera incaricata della promozione del territorio, Marica Casavola, ho proposto l’istituzione del Registro comunale dei De.Co., che costituisce il passaggio propedeutico all’iscrizione nel Registro regionale. Tale proposta è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Casarza in data 5 novembre 2018”.

“In questi ultimi anni – sottolinea ancora il consigliere regionale di Forza Italia – si stanno moltiplicando in Liguria le iniziative di promozione delle specificità agroalimentari territoriali, in particolar modo nel nostro entroterra. Ritengo che l’istituzione del Registro regionale dei De.Co. potrà facilitare la messa a sistema di tutte queste iniziative, che oggi avviene un po’ a spot, e potrà favorire una regia comune tra enti locali, produttori, pro loco, operatori turistici, gestori di attività enogastronomiche, con beneficio per tutti”.

“Ricordo infine – conclude Muzio – che la Denominazione Comunale non rappresenta un marchio di qualità e neppure un marchio di certificazione, ma un attestato di specificità che indica che un determinato prodotto ha un forte legame con il territorio del Comune nel quale viene coltivato o realizzato”.

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