Published On: Mer, Lug 12th, 2017

Muzio: No al divieto indiscriminato della pesca con palamiti e palangari

Evitare che il Parlamento Europeo introduca un divieto indiscriminato di utilizzo dei palamiti (o palangari) e delle nasse nella pesca ricreativa. E’ questo lo scopo dell’iniziativa promossa da Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e segretario dell’Ufficio di Presidenza, con una lettera inviata oggi agli europarlamentari Lara Comi, Elisabetta Gardini e Barbara Matera, ai parlamentari liguri on. Sandro Biasotti e sen. Roberto Cassinelli, e al sen. Lucio Malan.

Nell’immediato, la missiva chiede ai destinatari di attivarsi con i rappresentanti del Partito Popolare Europeo in Commissione PECH affinché si adoperino per bocciare due emendamenti che metterebbero totalmente al bando palangari e nasse per la pesca sportiva. Secondo Muzio, che lo scorso anno è stato promotore in Consiglio Regionale di una mozione in difesa dei palamiti votata all’unanimità, questi emendamenti, che andranno in discussione mercoledì 12, se approvati causerebbero un’ulteriore limitazione all’esercizio della pesca ricreativa.

Il palamito è già vietato ai pescasportivi per le specie altamente migratorie. Secondo il consigliere regionale di Forza Italia, introdurre ulteriori misure restrittive rappresenterebbe un colpo pesantissimo per gli appassionati di questo settore.

“Nei giorni scorsi – scrive Muzio nella lettera – mi è stata segnalata la discussione pendente in capo alla Commissione PECH del Parlamento Europeo in merito alla proposta di ‘Regolamento delle misure tecniche per la pesca professionale’. In particolare mi sono stati segnalati due emendamenti all’Allegato IX (che riguarda il Mediterraneo), proposti dall’on. Rosa D’Amato del Movimento 5 Stelle, tesi ad inserire misure fortemente restrittive relativamente all’uso degli attrezzi consentiti ai pescatori ricreativi. Nello specifico mi riferisco ai seguenti emendamenti: n. 689 ‘il divieto di utilizzo dei palamiti si applica anche ai pescatori ricreativi’ e n. 692 ‘il divieto di utilizzo delle nasse si applica anche ai pescatori ricreativi’”.
“Questo approccio – prosegue Muzio – sottovaluta palesemente il valore culturale, sociale ed economico di questo tipo di pesca. Risulta inoltre non giustificato da reali ragioni di salvaguardia dell’ambiente e dello stock ittico, non essendoci evidenze scientifiche sul possibile significativo impatto sul prelievo. E’ infine in contrasto con quanto dichiarato dal deputato del PPE e relatore del provvedimento, on. Gabriel Mato, sulla necessità di mantenere una continuità con la situazione attuale nell’applicazione delle disposizioni tecniche riguardanti la pesca ricreativa”.

“Metto in evidenza – sottolinea ancora il consigliere regionale di Forza Italia – che il Piano Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura di Regione Liguria, così come modificato in data 28 luglio 2016 anche a seguito di una mia iniziativa condivisa con i circoli pescasportivi, afferma che ‘la pesca sportiva e ricreativa rappresenta un significativo fenomeno sociale, con circa un milione di persone che la praticano. Questo tipo di pesca sviluppa un significativo indotto. Si tratta quindi di un’attività importante anche dal punto di vista economico e turistico’”.

“Chiedo pertanto – conclude Muzio rivolgendosi agli europarlamentari di Forza Italia – la tua collaborazione e il tuo impegno al fine di evitare che gli emendamenti 689 e 692 vengano approvati ed auspico che il Partito Popolare Europeo possa aggregare un ampio consenso tra i membri della Commissione Pesca per respingere tali proposte”.

Preparazione Palamiti (con “Genebrin”)