Published On: Lun, Gen 16th, 2017

Nantes, a 8 anni torturato e annegato nella vasca da bagno dalla madre

La Francia è agghiacciata per la tragedia di un bambino di otto anni, annegato per punizione dalla sua madre (di 26 anni) e dal suo compagno nell’acqua gelata della vasca da bagno di casa. La “famiglia” risiedeva a Nantes in un edificio posto in una zona semiresidenziale, con altri due figli. La madre -di origine ivoriana ha studiato diritto (con quali orribili risultati!) all’università. David era nato in Costa d’Avorio ed era stato cresciuto dalla nonna per sette anni prima di raggiungere la madre in Francia nel 2016.
La coppia aveva chiamato i vigili del fuoco il 10 gennaio scorso. L’autopsia ha concluso che la morte è avvenuta per annegamento del ragazzo, “in un contesto di violenza”. Il corpicino presentava diverse contusioni, e per diversi mesi (in pratica tutto il periodo in cui ha cominciato a stare dalla madre), il bambino avrebbe subito “regolarmente” degli abusi. Mercoledì, il giorno della tragedia, il piccolo David, è stato punito e colpito con un oggetto non identificato al ritorno da scuola prima della “punizione della vasca”, riempita con acqua fredda. Il corpicino del bimbo presentava segni di legature con una corda ritrovata nell’appartamento, attorno a polsi e caviglie. Scrive Sept sur Sept (sito belga):

Un voisin a entendu l’enfant crier. Ligoté dans la baignoire, il demandait “pardon” à sa mère…

(“Un vicino ha sentito il bambino che gridava. Legato nella vasca da bagno, chiedeva “perdòno” alla madre).
La vicenda è molto simile a quella del bambino di 6 anni, sempre francese, ma che si trovava con la madre a Bruxelles, condannato a restare per 15 ore al gelo su un balcone con indosso solo un pigiama). Il bambino di Bruxelles è sopravvissuto, ma per il piccolo David purtroppo non c’è stato nulla da fare.