Published On: Mer, Gen 30th, 2013

Napoli senza bus: De Magistris non è san Gennaro

Napoli oggi è rimasta senza autobus, perché nessuno ha pagato i fornitori di gasolio.
Cambiano i sindaci, ma restano i disastri. Ulteriore prova -per una nazione sempre più clisterica (e anche la stampa lo è)– che non si può scambiare la politica con la divinità o con San Gennaro. De Magistris poteva fare il miracolo? No, il miracolo sarebbe rimboccarsi tutti le maniche e agire da soli, affidando ai mammasantissima vari il solo compito di gestire -possibilmente al meglio- il controllo.

Come dice Lincoln nell’omonimo film di Spielberg ora nelle sale, in America il governo “è del popolo, viene dal popolo, serve il popolo“. Qui è l’esatto contrario, ed è questo l’unico obiettivo politico, il primo cambiamento che un italiano dovrebbe avere.

I fatti
Bus fermi stamani a Napoli per mancanza di gasolio: la quasi totalità degli autobus dell’Anm-Azienda Napoletana Mobilità, è rimasta nei depositi perchè la società non è più in grado di garantire l’acquisto di carburante.
La causa? Il fornitore di carburante vanta un credito di un milione di euro e attendeva un acconto già concordato di centomila euro che non ha mai ricevuto. A quel punto ha bloccato la fornitura di gasolio. Ieri notte l’acconto è arrivato (come?), ma a quel punto era troppo tardi per rifornire gli autobus. L’azienda pubblica di trasporti di Napoli Anm vanta crediti pubblici di 300 milioni. Ben 200 milioni dal Comune di Napoli guidato adesso da De Magistris. La Anm -che pure non è in crisi strutturale-  ha debiti bancari per 120 milioni, ragione per cui non ha più fondi da utilizzare.
Il problema è quindi il solito: la burocrazia.

Un altro problema rilevante che è un indice pesante del crollo del sistema Italia è dato dai sempre più numerosi “taxi collettivi” o minibus abusivi. Saranno abusivi, ma intanto con un euro e cinquanta ti portano ovunque in città…
autobus

Displaying 1 Comments
Have Your Say
  1. avevo un bel lavoro e mi e stato tolto dopo ventisei anni a fare la persona onesta mi rendo conto che non e servito a nulla.
    Ora mi ritrovo a portare un piccolo pulmino,percepisco un euro a persona e quando posso e mi rendo conto che qualcuno economicamente sta peggio di me non percepisco nulla, mi vergogno della situazione ma ne sono costretto lo faccio per i miei figli credetemi per vivere e sentirmi
    ancora un pochino utile

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