Published On: Mar, Set 24th, 2013

Nasce il polo archeominerario di Castiglione Chiavarese

locandina museo massoCASTIGLIONE CHIAVARESE. Sabato 28 settembre alle 15,30 verrà inaugurato il Polo Archeominerario di Castiglione Chiavarese, allestito nei locali dell ex  scuola di via Mazzini, nella frazione Masso. Il museo è stato realizzato dal Comune di Castiglione Chiavarese, con il concorso della Regione Liguria, della Direzione regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria. Il nuovo polo archeominerario, fortemente tecnologico ed innovativo, nasce sulla base di un accordo di valorizzazione con il Mibac, e costituisce parte importante del Sistema museale integrato di Sestri Levante e Castiglione Chiavarese ed è in rete con il Museo Archeologico di Chiavari. Nel pomeriggio di sabato sarà possibile visitare il nuovo museo e la galleria “XX Settembre”, con la guida di archeologi, esperti e progettisti. Seguirà una degustazione di prodotti tipici locali a cura delle locali associazioni di volontariato. Alla cerimonia di inaugurazione del Polo Archeomineario parteciperanno il sindaco Giovanni Collorado, il presidente della Regione Claudio Burlando, il direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria dott. Maurizio Galletti, il soprintendente per i Beni Archeologici Bruno Massabo,  il  direttore scientifico del museo Fabrizio Benente. Saranno presenti: l’assessore regionale al Turismo, Cultura e Spettacolo Angelo Berlangieri, l’assessore regionale alle Politiche Abitative ed Edilizia, Lavori Pubblici Giovanni Boitano, il  presidente del Consiglio Regionale Rosario Monteleone ed il commissario della Provincia di Genova Piero Fossati.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl polo museale di Castiglione Chiavarese comprenderà: uno spazio espositivo per i reperti provenienti dalle indagini di scavo condotte nel sito archeominerario di Monte Loreto; depositi e  laboratori; un salone per conferenze e didattica collettiva; una foresteria destinata ad ospitare studiosi che sviluppino nuove ricerche sul territorio; alcuni percorsi di visita esterni ad aree di interesse archeominerario, rilevanti per i rinvenimenti di attività estrattive databili dalla preistoria allepoca contemporanea.Lo spazio espositivo è posto al pianterreno dell’edificio sede museale ed è organizzato cronologicamente, dalle più antiche testimonianze di attività minerarie (localmente databili all’Età del Rame) fino a reperti dEtà contemporanea. Il percorso consente di apprendere le tappe dello sviluppo dell’attività mineraria nelle diverse epoche storiche e viene introdotto da una proiezione olografica che riproduce lo studioso Arturo Issel, a cui si devono le prime scoperte e le prime ipotesi interpretative sulle miniere preistoriche di Masso e Libiola. Due grandi vetrine, con apparati grafici e didascalici di assoluta efficacia, espongono reperti archeologici relativi all’attività mineraria dell’Età del Rame, alla frequentazione del VI-VII secolo d.C. e all’utilizzo della miniera tra XIX e XX secolo. Una delle vetrine è collegata ad un apparato multimediale e grazie ad un sistema “touch” il visitatore potrà attivare la riproduzione a schermo di quattro interventi/interviste illustrative. Accanto alle vetrine è stato realizzata la postazione didattica “Trova e Impara”. Si tratta di un grande diorama che riproduce in scala reale uno dei cunicoli di estrazione mineraria preistorica individuati dagli archeologi a Monte Loreto. Il diorama è visitabile ed ospita copie di reperti che richiamano gli strumenti di lavoro utilizzati nell’antica attività estrattiva. Tramite una postazione informatica dedicata, il visitatore è assistito nel riconoscimento e nellinterpretazione dei singoli oggetti.

miniere del monte loreto a fine 800La visita della sede museale si conclude al piano superiore, dove è stato realizzato un ampio salone per conferenze e per attività didattica. In questo spazio è possibile prendere visione di un documentario dedicato alla storia del sito minerario di Monte Loreto e alle antiche tecniche estrattive. Alcuni pannelli illustrano i percorsi di visita esterni al museo. Gli itinerari si sviluppano lungo le pendici del Monte Loreto consentendo la visita ad aree che conservano tracce e resti di attività mineraria preistoriche e moderne. Suggestiva e particolare, la visita all’interno di una delle gallerie ottocentesche (si tratta della Galleria XX Settembre), con sonorizzazioni multimediali che aiutano il visitatore ad apprendere le caratteristiche geologiche, le tecniche estrattive e la vita quotidiana dei minatori di Masso nel XIX secolo.

               

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