Published On: Lun, Mag 22nd, 2017

Nasce lo Sportello Europa a Chiavari: una happy new che speriamo cresca

Le negatività trovano spesso maggior risalto rispetto alle notizie positive, ciò vale anche per l’Unione europea. Si espongono spesso i difetti della comunità ma raramente vengono esposte le molte opportunità che il patto continentale offre ai suoi cittadini. Si tende a considerare come acquisizioni di fatto le tante conquiste che l’integrazione europea ha apportato. Ma l’Europa non si è formata per miracolo, è il risultato dell’impegno di molte persone, come Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, Jean Monnet, che hanno compreso che vi poteva essere pace nel continente solo stabilendo legami importanti tra le nazioni europee. In un periodo in cui la Comunità attraversa un momento difficile è stato presentato a Chiavari, presso la biblioteca di via Ravaschieri della Società Economica, il nuovo “Sportello Europa”.
La struttura vuole costituire un punto di riferimento per coloro che desiderano essere informati sulle tante iniziative offerte dalla Unione europea. Anche il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha espresso con un videomessaggio il suo appoggio allo sportello: “Tutte le iniziative che fanno sentire l’Unione europea vicina ai cittadini sono lodevoli.” Sono intervenuti, durante la conferenza, gli europarlamentari Brando Benifei e Alberto Cirio: “La comunità offre ai suoi membri molti fondi europei che vengono persi dall’Italia per sua negligenza, perchè non viene fatta adeguata informazione su queste opportunità.” Inoltre è intervenuto l’avvocato Roberto Falcone, ideatore del progetto. Falcone ha ricordato la sua esperienza presso l’università francese, quando non era ancora stato istituito l’Erasmus: “Sono stati momenti indelebili, che porterò sempre nel cuore.” Falcone ha inoltre raccontato un’esperienza che fece durante il tempo in Francia, la visita alla spiaggia in cui avvenne lo sbarco in Normandia, dove vi erano ancora tracce della battaglia, ed a un cimitero dove erano sepolti i soldati vittime della guerra.
Dell’argomento abbiamo parlato anche in un’intervista con Anna. M. Sciacca. Si dovrà andare verso un servizio integrato che dia modo alle nuove aziende di poter accedere ai finanziamenti UE.