Published On: Lun, Nov 14th, 2016

Nascita della canzone nel periodo elisabettiano: conferenza e concerto a Santa ML

Il suono del sentimento: è il segreto della musica e della forma della canzone, nata già nella poesia, prima di essere adottata nel Regno Unito nel periodo elisabettiano.

L’evoluzione del Madrigale in Inghilterra: la nascita della canzone con il liuto

Conferenza concerto condotta dal Maestro Riccardo Parravicini.
Gianluca Geremia, liuto; Rosie Lomas, soprano.
A cura dell’Associazione Culturale Mousikè mercoledì 16 novembre, ore 16.00

Il tessuto e le tecniche di stampa Riflessioni su uno degli oggetti più preziosi inventati dall’uomo
Daniela Marziali, già docente al Liceo Artistico “Emanuele Luzzati” di Chiavari
sabato 19 novembre, ore 16.00

Mercoledì 16 novembre
In epoca elisabettiana, accanto alla grande personalità di William Shakespeare fiorisce una ricca produzione di canzoni (songs e aires) per voce con accompagnamento di liuto: una forma di canzone che deriva dall’evoluzione del madrigale, composizione principe della polifonia profana di carattere leggero e popolaresco nel periodo rinascimentale.

Una naturale tendenza a una polifonia più “semplice”, con maggior uso di parallelismi fra le parti, di antica tradizione britannica, rispetto alle più complesse composizioni fiamminghe e italiane.

Il liuto, strumento principe del rinascimento, fu considerato per lungo tempo il più adatto a sostenere il canto vocale e di accompagnamento alle danze. La stessa cosa succede nel secondo Novecento, quando la chitarra diventa lo strumento principe del popolarissimo pop, che oggi è diventato la cultura dominante. 
Per noi per l’evoluzione della canzone inglese, da Elisabetta I ai Beatles, conta moltissimo la nascita delle congregazioni cristiane riformate. Nelle chiese protestanti infatti tutti cantano gli inni, come si vede in molti film. Gli inni della tradizione protestante nascevano da riadattamenti di grandi autori classici come Haendel o Sibelius, ma anche dalla penna e dall’ispirazione di semplici organisti (poi chitarristi che magari suonavano a orecchio) di una comunità affondata nelle brume del Galles. La loro forma era quella della canzone: con strofe e un ritornello basato su un cambio di accordi e melodia. Un’evoluzione, sempre in ambito protestante e sempre corale, si ha nell’America degli spiritual e del blues (il quale ha dato al rock e al pop le sue basi armoniche: scale e giro di accordi)

Il concerto è presentato dall’Associazione Culturale Mousikè di Rapallo e da L’Offerta Musicale di Venezia, orchestra fondata nel 1989 dal maestro Riccardo Parravicini, che costituisce l’ente musicale cameristico di Venezia dove è presente con tre importanti stagioni concertistiche.

La scelta dei brani è incentrata sulla particolare personalità di John Dowland ed è caratterizzata da un atteggiamento sostanzialmente malinconico che si collega a una tendenza specifica di Torquato Tasso, in un clima appesantito dalla controriforma e dai contrasti religiosi in cui Dowland stesso rimase imprigionato.

Significativo anche Thomas Morley, grande compositore polifonico dell’epoca che collaborò con lo stesso Shakespeare, accostato ad alcuni compositori di rara esecuzione e a due brani italiani che consentono un confronto con la letteratura musicale coeva.

sabato 19 novembre
L’uso del tessere e dell’intrecciare è talmente antico che la mitologia greca e romana fanno intrecciare alle parche i fili della vita e del destino dell’uomo… e chi non ricorda la storia di Penelope, che nell’attesa del ritorno di Ulisse evita nuove nozze grazie allo stratagemma della tela, che di giorno tesseva e di notte disfaceva.

La necessità di coprirsi per ripararsi dal freddo e dalle intemperie indusse ben presto a usare, oltre alle pelli, tessuti che diventarono via via più fini e colorati.

L’architetto Daniela Marziali ha insegnato Laboratorio di Stampa del Tessuto al Liceo Artistico “Emanuele Luzzati” fino allo scorso anno: a lei il compito di suscitare riflessioni profonde su questo prezioso materiale. A Spazio Aperto si ripercorre anche la storia di alcune tecniche di stampa che hanno avuto grande diffusione sia in Asia che in Europa.

Tra esse una delle più antiche, la serigrafia, le cui origini si possono far risalire alla dinastia Song (960-1279 d.C.); ancora oggi la serigrafia rimane, tra i vari metodi di stampa, quello più adatto a produzioni “importanti”.

Entrambi gli incontri hanno il patrocinio del Comune di Santa Margherita.
Appuntamento mercoledì 16 novembre e sabato 19 novembre alle ore 16.00, in via dell’Arco 38 a Santa Margherita Ligure. L’ingresso, come per tutte le iniziative dell’Associazione “Spazio Aperto”, è libero e gratuito

Martin Lutero suona il liuto in famiglia

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