Published On: mer, Mag 16th, 2018

Natura Concreta: opere di Alfredo Gioventù e Cristina Sammarco a Genova

La bellezza che in qualunque sua manifestazione sa esprimere la natura può prendere forma tangibile attraverso materie e colori, per farsi linguaggio e diventare dialogo felice inaspettato e profondo tra due artisti contemporanei, Alfredo e Cristina.

Il lavoro di Cristina è incentrato sulla Natura come dimensione interiore, che del mare ha solo l’apparenza, come afferma il curatore Roberto Borghi. Infatti, Cristina tratta la natura alla stregua di un filtro, di una prospettiva da cui guardare la vita stessa, e lo fa sperimentando varie tecniche e materiali, sulla base delle sensazioni che vuole che l’opera ricrei.
In questo senso l’opera è “concreta”, poiché è un’entità visiva autonoma, che vibra, irraggia e parla all’anima con il linguaggio del corpo: le sensazioni. Quest’ambizione la porta a inventare continuamente nuove soluzioni formali e tecniche per disorientare o meglio ri-orientare lo spettatore di fronte alla pittura.
Lo stesso spaesamento lo procurano i “sassi” di Alfredo, capaci di volare e galleggiare, di aprirsi come tane – rifugio. “Sassi” che hanno perso il peso pur mantenendo la propria materia, dichiarando così quella spiritualità necessaria a coniugare l’estetica con l’etica, e poter raccontare di un antico e futuro rapporto ideale tra l’uomo e la natura. “Le ceramiche primarie di Alfredo Gioventù” – scrive Germano Beringheli – “hanno il pregio di una intonazione leggera, quasi silenziosa, ovvero rendono accessibile quel “dato di coscienza” che l’immagine artistica esprime rendendo visibile l’invisibile che contiene. Questo processo di manifestazione del reale lo ha indotto a riscontrare come il tema dei sassi liguri fosse il luogo della prossimità del suo autorevole lavoro alla percezione e all’espressione sensibile.”

Sassi di ceramica, opificio Gioventù, foto Carpe Diem