Published On: Mar, Ago 1st, 2017

‘ndrangheta: appartamento sequestrato ma riaffittato a 1800 euro settimana

 Alla fine la polizia è dovuta tornare a risequestrare un appartamento già sequestrato un anno fa nel corso del blitz contro la ‘ndrina Rodà-Casile, a Sestri Levante, nella bellissima baia di Portobello.

Il blitz era scattato per usura, coinvolgendo alcuni dei soggetti già coinvolti nell’inchiesta “Conti di Lavagna”, che aveva portato all’arresto del sindaco e di un assessore di Lavagna, oltre che a quello della conosciutissima -non solo nel Tigullio- ex deputata Gabriella Mondello.

Questa mattina una decina di agenti di polizia si è presentata sotto il palazzo di via Portobello dove è situato l’appartamento riconducibile a soggetti arrestati nelle inchieste degli scorsi anni. Dopo alcune difficoltà dovute al reperimento delle chiavi del portone, gli agenti hanno provveduto a risequestrare l’appartamento prestigioso posto all’ultimo piano di un palazzo in riva al mare.

L’appartamento infatti -nonostante i divieti- sarebbe stato affidato a un’agenzia per l’affitto a turisti facoltosi. Alquanto facoltosi, visto che la cifra richiesta sarebbe stata di 1800 euro alla settimana (5000 al mese), come ci è stato da riferito da residenti nella baia di Portobello.

Oltre all’appartamento di Sestri Levante, nel blitz antimafia del 2016 erano state sequestrate anche un’auto di grossa cilindrata e delle quote societarie. Tutti beni acquisiti legalmente, ma che potevano essere confiscati in via preventiva perché appartenenti a soggetti che dichiarano redditi o esercitano attività con cui sarebbe impossibile comprare proprietà di quel livello.