Published On: Gio, Dic 20th, 2018

Nessuna nota dolente tra RSU e ASL4

In riferimento alle notizie apparse su alcuni organi di stampa dal titolo: “RSU: riorganizzazione e organici, note dolenti”, nell’esprimere stupore per quanto riportato la direzione di ASL 4 conferma l’adozione di ogni percorso ottimale al rispetto delle norme regionali e nazionali, finalizzate alla conformità degli organici del personale medico e del comparto.
Corre l’obbligo di segnalare che la Direzione Strategica si è sempre dimostrata disponibile al dialogo con le parti sociali ed ha sempre accolto le varie richieste di incontro pervenute dalla RSU per discutere delle questioni relative alla riorganizzazione.
In particolare gli ultimi incontri, avvenuti in data: 21 novembre (con la RSU) e il 18 dicembre (con le OO.SS. Confederali) sono stati incentrati ad analizzare puntualmente gli spostamenti logistici delle varie strutture e ad illustrare le motivazioni che sono sottese. Risulta perltro, già fissato un ulteriore incontro per il prossimo 9 gennaio 2019 per proseguire con il percorso di condivisione in merito agli sviluppi e le tempistiche del percorso riorganizzativo.
In tali sedi la Direzione ha fornito tutte le informazioni di cui è in possesso circa le tempistiche – attualmente non ancora preventivabili con assoluta certezza in quanto connesse ad opere di ristrutturazione – e le rassicurazioni circa le modalità di riassegnazione del personale coinvolto nella riorganizzazione aziendale.
Per quanto, invece, concerne l’organico, si evidenzia che ASL 4, capofila del concorso regionale per Infermieri svoltosi nel 2017 (con un numero di idonei superiore a 1000), nel periodo gennaio-novembre 2018 ha provveduto all’assunzione di ben 140 unità di personale, over (di cui n. 72 sono infermieri professionali e n. 15 operatori socio sanitari), garantendo la sostituzione di tutto il turn-over.
La direzione infermieristica peraltro precisa che, come già confermato alle organizzazioni sindacali, a fronte di una lecita ricollocazione delle strutture e dei professionisti che le connotano all’interno del Presidio ospedaliero unico, il personale del comparto non sarà decurtato di alcuna indennità, nè ci saranno variazioni di nastro lavorativo rispetto all’attuale; inoltre le funzioni di coordinamento non sono mai state messe in discussione, ma anzi, considerate elementi strategici per l’Azienda affinchè il processo di riorganizzazione possa svolgersi in modo armonico e nel rispetto delle norme.
Inoltre si fa presente che le legittime richieste di trasferimento sono tutelate e considerate prioritarie dalla vigente normativa legislativa nazionale (art. 30 del D.Lgs. 165/2001) ed il loro accoglimento risponde ad esigenze personali e familiari dei lavoratori che dovrebbero essere oggetto di tutela anche sindacale, ferma restando la precisazione che tutte le unità trasferite sono state o saranno contestualmente sostituite, per garantire la continuità assistenziale con corrispondenti unità di personale.