Published On: Ven, Feb 1st, 2019

Nevica e invece di aumentare i treni, se ne sopprimono troppi. In Italia una mobilità da caproni? Magari!

In Nord Europa come fanno le ferrovie quando piove o nevica? Si bloccano intere nazioni? Non sembra. In Italia, bastano 20 centimetri di neve per mandare in tilt i treni e -di conseguenza- intasare le strade, quando dovrebbe accadere esattamente in contrario: più treni (meglio se TAV) e meno auto, che per giunta inquinano.

Pubblicizzato su vari canali, sito web incluso, il piano neve previsto da Trenitalia in caso di avverse condizioni atmosferiche anziché prevedere l’aumento dei treni, riduce il numero di quelli circolanti. (cfr. Piano neve e gelo – RFI).

Le voci dei pendolari e di tutti coloro che utilizzano il treno quotidianamente, pagando regolarmente un abbonamento, raccontano di disagi incrementati e testimoniano l’ennesima delusione nei confronti del servizio.

” Io faccio parte dei tanti pendolari che hanno subito il Piano Neve. I nostri treni del ritorno dalla Valpolcevera sono stati dimezzati cioè invece di uno ogni mezzora sono diventati uno all’ora! Infatti molti colleghi hanno ripreso l’auto per tornare a casa ad un’ ora decente… Davvero un piano neve sbagliato! “ . ci racconta una di loro.

FIAB-onlus si occupa di mobilità promuovendo il più possibile l’uso quotidiano della bicicletta o, comunque, incentivando l’uso di mezzi pubblici in un’ottica di tutela ambientale e vivibilità degli spazi urbani ed extra urbani e in questo contesto che penalizzerà moltissimo i pendolari nell’area genovese / basso Piemonte “costretti” ad utilizzare l’auto per raggiungere i luoghi di lavoro o di studio, vuol dare voce alla loro giustificata rabbia, evidenziando che in circostanze meteorologiche avverse l’abbandono dell’auto privata e l’utilizzo di mezzi pubblici è NECESSARIO.   

Riteniamo il confronto e il dialogo costruttivo la miglior arma per affrontare insieme tutte le problematiche relative alla mobilità sostenibile e confermiamo la disponibilità di tutte le nostre Associazioni  ad un produttivo confronto su questi temi.

Il coordinatore FIAB Nordovest, architetto Giorgio Ceccarelli ha inviato un comunicato su questi argomenti al Direttore Regionale di Trenitalia, all’Assessore ai Trasporti della Regione Liguria e al Dirigente del Settore Trasporti della Regione Liguria.