Published On: Ven, Mar 24th, 2017

Niente elezioni a Lavagna: il Governo conferma scioglimento per mafia

Lavagna Anno Zero. In base alle norme vigenti, il Consiglio dei ministri ha deliberato lo scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata (segnatamente la ‘ndrangheta) del Consiglio comunale di Lavagna. La proposta è stata avanzata dal Ministro dell’Interno Marco Minniti.

Tali infiltrazioni, come riporta il Comitato Possibile Tigullio, proseguivano da anni: “30 anni di malavita organizzata e radicata nel territorio e nelle Istituzioni“. Come abbiamo già scritto:

Lavagna ha un urgente bisogno di rinascere, di tornare vitale, libera, saldamente in mano agli onesti e ai capaci. Dopo il gravissimo inquinamento da criminalità e ‘ndrangheta, il Commissariamento da parte del Prefetto di Genova ha “ripulito” ogni possibile collegamento tra Amministrazione e la “zona grigia” che è ancora incistata nella città, e che non comprende solo chi vive per l’illegalità.
Tuttavia -paradossalmente- il Commissario Prefettizio- blocca ogni possibile rinascita e risveglio civile della città, anche perché i partiti sono -peggio che altrove- in grave affanno, poco credibili, privi di leadership e di autorevolezza. Non servono, per ovviare, rivolte di Masaniello, voti di protesta. Si deve costruire: a distruggere ci hanno già pensato in troppi per troppo tempo.

Lo scioglimento degli organi politico-amministrativi del Comune include un commissariamento prefettizio della durata di 12, 18 o 24 mesi. Pertanto, niente elezioni fino al prossimo anno.