Published On: Sab, Feb 18th, 2017

No della destra a 100 immigrati ad Avegno, Recco, Rapallo, Santa e Portofino

Matteo Rosso, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Carlo Gandolfo, assessore regionale del Comune di Recco, e Livio Ghisi, dirigente provinciale di Fdi-AN, ribadiscono la propria contrarietà all’accoglienza di oltre un centinaio di immigrati nei Comuni di Avegno, Recco, Rapallo, Santa Margherita ligure e Portofino. Di seguito il loro Comunicato stampa:

«Nel comprensorio del Levante della città metropolitana, tra Golfo Paradiso e Tigullio, ci sono tantissime famiglie in difficoltà, anziani soli e giovani disoccupati: pensiamo che sarebbe compito di un sindaco e in generale di un’amministrazione comunale di buon senso fare fronte ai bisogni di queste persone prima di pensare ad accogliere immigrati, che per lo più arrivano clandestinamente nel nostro Paese. Ci stupiamo soprattutto dell’atteggiamento intrapreso da alcune amministrazioni locali di centrodestra che, in totale contrasto con la linea del presidente Toti e della Regione Liguria che ha detto chiaro e tondo stop a nuovi arrivi, nel Tigullio si facciano invece scelte opposte. Al di là dell’aspetto politico, però, il fatto più serio è che la scelta di ospitare altri immigrati non tenga conto delle ricadute negative sul nostro tessuto sociale ed economico: se si decidesse, per esempio, di aprire le porte di un hotel a 5 stelle come il Kulm a Portofino, significherebbe abdicare alla valorizzazione delle nostre potenzialità turistiche per ripiegare sulla trasformazione di una perla della Riviera in un albergo diffuso per sbandati, che passano le giornate a chiedere elemosine nei nostri centri storici». «Abbiamo appreso – aggiunge Carlo Gandolfo – che la proprietà dell’oleificio Capurro di Avegno ha ribadito la disponibilità a ospitare immigrati: auspichiamo che l’amministrazione comunale si opponga a una scelta assurda e dettata solo dagli interessi economici di un privato. In vista dell’incontro del 23 febbraio speriamo che anche i sindaci che fino a oggi si sono detti favorevoli o non contrari a nuovi arrivi nei nostri Comuni si ravvedano e pensino alle famiglie più bisognose delle loro comunità».