Published On: Lun, Lug 1st, 2019

Noi di Chiavari: Regione Liguria ha bocciato il nuovo PUC: un guaio. Le scuole resteranno in centro

Il gruppo consiliare Noi di Chiavari ritorna sul tema Piano Urbanistico Comunale di Chiavari. Roberto Levaggi (capogruppo), Daniela Colombo e Silvia Garibaldi ricordano che la “Regione Liguria ha bocciato praticamente su tutta la linea le più importanti varianti in itinere proposte dall’amministrazione Di Capua. Purtroppo, ci duole dire che ce lo aspettavamo e abbiamo avuto la piena conferma rispetto alle nostre perplessità, manifestate con un voto contrario nel corso della seduta sul tema del Consiglio Comunale”.

Secondo Levaggi, Colombo e Garibaldi, «Per colpa di questa amministrazione è stato fatto scadere un piano urbanistico che era molto conservativo e fortemente rispettoso dell’ambiente. Il motivo vero lo stiamo ancora chiedendo e il sindaco Di Capua, che ha la delega all’Urbanistica, non è mai stato in grado di spiegarcelo. Sta di fatto che, per colpa sua e della sua maggioranza, siamo rimasti fermi per diciotto mesi, con un piano già approvato dalla Regione attraverso la Valutazione Ambientale Strategica, e poi è tornato in vigore un vecchio piano regolatore del 2002 che non è assolutamente al passo con i tempi ed è ampiamente superato come concezione».

Il gruppo Noi di Chiavari parla dell’area di Colmata: «La Regione ha dato il via libera al depuratore, ma bloccato le scuole. E meno male. Non aveva alcun senso spostare le scuole dal centro di Chiavari alla zona della Colmata. Peccato solo che, probabilmente, con la presenza del depuratore non si potrà realizzare altro. E l’amministrazione Di Capua dovrà assumersi la piena e completa responsabilità di aver gettato alle ortiche, per una fatua promessa elettorale, l’area strategica più importante della città in prospettiva futura e di sviluppo».

Levaggi, Colombo e Garibaldi aggiungono anche: «Meno male che la Regione ha detto no, ed è un no senza possibilità di appello, alle case di edilizia popolare in corso Lima, proprio nei pressi del Castello di Chiavari. E meno male che è stato limitato il progetto di via Trieste nelle aree ex Italgas. Ma, lì continuiamo a ribadirlo, se fosse passato il Puc della precedente amministrazione, non ci sarebbero neppure quei tremila metri quadrati previsti. Ma soltanto aree verdi e parcheggi. Anche di questo scempio l’amministrazione Di Capua dovrà prendersi le piene responsabilità. È vero che il Comune non decide sul declassamento di un’area da rossa a gialla, ma lasciando aperta la pratica del Puc, è stato proprio il Comune, con l’attuale maggioranza, a dare la possibilità a Italgas di chiedere la modifica in Regione. Quindi la responsabilità politica e la mancata vigilanza, oltre che l’assoluta mancanza di visione e di prospettive, sono tutte dell’amministrazione Di Capua. Giovedì sera, nel Consiglio Comunale da noi voluto e convocato, daremo battaglia su questo fronte e su tutte le altre questioni calde del Puc, che la maggioranza ha voluto, chissà in base a quali motivi, lasciare irresponsabilmente aperte».

Palazzo Bianco , sede del Comune