Published On: Sab, Feb 11th, 2012

Non si farà il tunnel tra Rapallo e Santa

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Raffaella Paita

S. MARGHERITA LIGURE. “Il tunnel tra Rapallo e Santa Margherita non verrà realizzato” dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaella Paita durante il convegno organizzato ieri dal Rotary Club Portofino presso l’hotel Regina Elena.Attualmente non sussistono infatti le condizioni per individuare un punto di convergenza tra i vari Enti“. Questa era forse la notizia che i tanti rapallesi presenti in sala non avrebbero voluto ricevere.

Rosee prospettive invece per gli altri cantieri che interessano la Liguria come il terzo valico (i cui primi due lotti dovrebbero partire a marzo), i lavori previsti a Ponente, la gronda ponentina e il tunnel Rapallo-Fontanabuona. “Ci sono le condizioni per realizzare le grandi opere, ed io mi sono insediata in un momento particolarmente fortunato” anche se nella nostra regione è più difficile e costoso portarle a termine.

Al convegno sanmargheritese hanno partecipato, oltre all’assessore Paita, il costruttore Davide Viziano, l’ingegner Riccardo Rigacci (direttore del tronco ligure di “Autostrade per l’Italia”), il sindaco di Santa Margherita Ligure Roberto De Marchi ed il giornalista Massimiliano Lussana.

Alessandro Antola, presidente del Rotary club sez. Portofino, ha presentato gli ospiti e dato il via ad un convegno che ha nei fatti lasciato delusa buona parte della platea. Volti perplessi alle parole del sindaco di Santa Margherita Roberto De Marchi che ha illustrato i cambiamenti del turismo negli ultimi quarant’anni parlando più di località esotiche facilmente raggiungibili con voli low-cost che dei problemi infrastrutturali della nostra regione. Da qui in poi gli interventi hanno preso la tangenziale senza mai arrivare al cuore del problema.

Davide Viziano ha sottolineato come grandi opere e pedonalizzazioni migliorino la qualità della vita collettiva, ma si scontrino inevitabilmente con interminabili tempi burocratici spesso superiori alla durata stessa dei cantieri. La gente vorrebbe vivere in centri pedonalizzati, ma allo stesso tempo non gradisce percorrere più di 500 metri a piedi dalla macchina alla propria meta. Ecco quindi la necessità di realizzare parcheggi distribuiti scientificamente sul territorio.

Riccardo Rigacci, di “Autostrade per l’Italia”, ha ripercorso la storia dell’A-12 riportandone alla ribalta l’originale appellativo di autostrada azzurra. Costruire l’A12 è stata una palestra d’idee e innovazioni per gli ingenieri che l’hanno progettata. Caratterizzata da 69 gallerie e 55 viadotti percorre l’80% della sua lunghezza tra appennino e collina. Un’autostrada in continua evoluzione, passata in quarant’anni a dover gestire un traffico triplicato rispetto a quello originario e che nel corso del 2012 porterà qualche disagio ai clienti. A breve sarà operativo il sistema tutor per il controllo della velocità media e saranno installate barriere fonoassorbenti per la riduzione dell’inquinamento acustico per un importo complessivo di 65 milioni di euro. Anche le gallerie saranno adeguate agli standard europei grazie a sistemi di ventilazione, illuminazione a led, rifugi, sistemi di rilevamento incidenti e di segnalazione elettronica.

Molti i rapallesi presenti: il consigliere regionale Roberto Bagnasco, il consigliere provinciale Massimo Pernigotti, i tre candidati sindaco Giorgio Costa, Nadia Molinaris e Antonella Cerchi, il consigliere comunale Arduino Maini, il presidente di Portofino Coast Franco Orio, Giorgio Gianello dirigente Pro Loco Capitaneato di Rapallo, l’ambientalista Pierluigi Biagioni e l’avvocato Silvio Romanelli che nel finale ha punzecchiato argutametne gli oratori dando vita ad una conclusione più vivace dei lavori.

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