Published On: Mar, Nov 8th, 2016

Nonostante gli allarmi, la ASL4 non verrà accorpata con Genova

Crediamo sia importante mantenere alto il livello di attenzione su un tema così importante come quello della Salute, ma non siamo convinti che il PD ligure possa allegramente farsi un altro autogol -dopo l’intestardimento a favore del depuratore unico del Tigullio alla foce dell’Entella, opzione poi bocciata da gran parte della politica e della società tigullina, tanto che ora PD, Città Metropolitana e Comuni hanno tutti fatto marcia indietro.

Certo, SE ci fosse una riorganizzazione davvero migliorativa delle ASL, e se questa portasse a un miglioramento -per esempio- del Pronto Soccorso e dei reparti più ad alta specializzazione (chirurgia, ortopedia, cardiologia), evitando che i pazienti debbano recarsi a Genova o in altre regioni, allora si potrebbe creare un’Asl unica con quella di Genova est. Temiamo che ciò sia fantascienza, e che il rischio di creare una struttura troppo elefantiaca sia superiore al vantaggio dato da un’ipotetica riduzione di spesa, che sarebbe massacrata dalla maggiore elefantiasi di una ASL che vada da Sturla e Quarto fino a Sesta Godano.
Il PD pone l’accento proprio sui costi generali della Sanità ligure:

“Si tratta di nomine con una nuova spesa per i dirigenti di 540.000 euro, che si aggiunge al disavanzo sanitario di 100 milioni di euro, che la Giunta Toti ha maturato da quando si è insediata, riportandoci ai tempi del precedente governo regionale di centrodestra che ci aveva lasciato 300 milioni di buco”.

Comunicato del consigliere regionale Matteo Rosso (in maggioranza)
Con l’approvazione oggi in consiglio regionale della seconda parte della riforma sociosanitaria la Liguria fa un altro importante passo avanti verso il miglioramento dei servizi per i cittadini e nella presa a carico dei soggetti più deboli, come anziani e disabili. Purtroppo, dispiace riscontrare la volontà disfattista da parte di alcuni esponenti del Pd che, in nome di infondate teorie di efficientamento, evocano la cancellazione di una Asl come quella chiavarese che serve un importante porzione del territorio della provincia di Genova».

Lo dichiara Matteo Rosso, medico e presidente della Commissione Sanità in Regione Liguria, commentando l’approvazione da parte del consiglio regionale della seconda parte della riforma sociosanitaria con l’introduzione del direttore sociosanitario e l’integrazione ospedale-territorio. «Trovo assurdo – commenta Rosso – che il vicepresidente della commissione che presiedo, il consigliere Pd Ferrando, sia arrivato a proporre in aula la cancellazione della Asl 4 chiavarese che per altro, in questi ultimi mesi, sta compiendo un importante percorso sulla riduzione delle liste d’attesa per esami diagnostici in un territorio complesso che comprende molte vallate interne, come la Val d’Aveto o la Val Fontanabuona, e un bacino di utenza che, nei Comuni costieri di Golfo Paradiso e Tigullio, vede una crescita esponenziale nei periodi estivi con l’arrivo dei numerosi turisti. Il ruolo della Asl 4 è fondamentale per il territorio e per i cittadini che vi abitano: pertanto difendo con orgoglio la scelta, fatta dall’assessore Viale, di evitare inutili accorpamenti che non avrebbero comportato risparmi di rilievo, ma avrebbero decisamente depauperato l’offerta per i cittadini del levante genovese e mortificato le tantissime professionalità che vi lavorano».
asl4