Published On: Dom, Mag 26th, 2013

Notarella sul finanziamento pubblico ai partiti

Due osservazioni in merito al finanziamento ai partiti, dopo aver precisato che sì, è vero che i partiti hanno mangiato e sbafato a oltranza. E’ vero anche che gli stipendi dei deputati regionali e nazionali sono tra i più alti al mondo. Però…

1. Mai dare ascolto ai demagoghi: si rischia di andare di male in peggio, persino sul finanziamento ai partiti. Se lo togliessimo ricorrendo al finanziamento privato defiscalizzato, vincerebbe il solito Berlusconi o Agnelloni o De Benedettoni di turno, anche perché non abbiamo un capitalismo solido e basato su grandi aziende, ma basato su piccole e medie industrie.
2. Al solito, dopo aver visto come funziona nelle altre nazioni occidentali (dove in buona parte i partiti sono finanziati), il sistema migliore è quello statunitense (ah, noi italiani stiamo meglio quando siamo Stati Uniti e stiamo peggio quando siamo kartoffenati!). Negli USA il finanziamento è privato E insieme pubblico. Il partito (movimento etc. che esprime un candidato) però deve scegliere: una cosa esclude l’altra. Ne consegue che in gran parte il finanziamento è privato, perché i partiti scelgono quell’opzione. Ma ne consegue anche che SE un partito è povero, questo può comunque contare sul finanziamento pubblico, per quanto un poco più striminzito, così da avere un minimo di opportunità di promozione e gestione delle campagne elettorali.
parlamento

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>